L’ultimo errore di Obama: legittimare Hamas

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Obama Discusses NSA Issues at Justice DepartmentIl Presidente degli Stati Uniti era considerato l’uomo più potente del mondo, almeno fino a quando non è arrivato Obama che ha demolito questo mito con una serie di decisioni che chiamare errate sarebbe puro eufemismo. Tuttavia rimane certamente uno degli uomini più potenti del mondo e quando parla non lo può fare aprendo la bocca e dandogli aria perché le parole di Obama, sebbene ormai sputtanato, hanno un peso non indifferente.

Ieri diverse agenzie internazionali (una a caso per tutte) riportavano alcune dichiarazioni di Obama in merito al fallimento dei colloqui di pace tra Israele e palestinesi, dichiarazioni nelle quali il Presidente americano sostenuto dal suo Segretario di Stato, John Kerry, affermava di credere ancora che un accordo di pace tra Israele e arabi si potesse raggiungere. In queste dichiarazioni traspariva chiaramente un cambio di rotta in merito all’accordo di riunificazione tra Hamas e Fatah, non qualcosa di smaccato perché sarebbe un suicido politico, ma qualcosa di addirittura peggio perché rischia sottilmente e subdolamente di legittimare Hamas.

Secondo quanto riportano diverse fonti di stampa, sia Obama che Kerry avrebbero detto di attendere di vedere a cosa porterà l’accordo tra Hamas e Fatah e di valutare poi quale tipo di Governo di Unità Nazionale uscirà dalle consultazioni in corso tra i due gruppi. Già non si parla più di condanna dell’accordo tra Hamas e Fatah come invece si faceva prima. Ma si va oltre perché i due “fenomeni” fanno trasparire chiaramente che adesso non sono più contrari all’accordo di riunificazione e che addirittura, se detto accordo fosse fatto bene, potrebbe essere un affare per Israele perché porterebbe più possibilità di raggiungere un accordo di pace.

Ora, non vorrei fare il guastafeste o passare per uno di quelli che dice di no a prescindere, ma vorrei mestamente ricordare che Hamas ha più volte dichiarato che non riconoscerà mai Israele e che il suo obbiettivo primario rimane la distruzione dello Stato Ebraico. Come possa un accordo tra Fatah e Hamas essere una spinta verso la pace ce lo dovrebbero spiegare Obama e Kerry. Vorrei poi ricordare che Hamas è inserito nella lista nera dei gruppi terroristici sia dagli Stati Uniti che dall’Europa e che lavora quotidianamente contro l’esistenza di Israele. E’ quindi prevedibile che, al di la delle promesse e delle balle di Abu Mazen, qualsiasi Governo di Unità Nazionale palestinese al quale partecipi anche Hamas non potrà mai intavolare trattative di pace con Israele. E siccome si presume che uno come Obama, che tra le altre cose di lavoro fa il Presidente degli Stati Uniti, certe cose le sappia benissimo, viene da chiedersi perché diavolo faccia di tutto per legittimare Hamas con le sue parole invece di dichiararsi fermamente contrario a qualsiasi accordo con il gruppo terrorista.

Cosa è cambiato in poche settimane se ancora pochi giorni fa Obama si diceva fermamente contrario all’accordo tra Fatah e Hamas? Io francamente non vedo nulla di cambiato se non che Hamas si è riavvicinato all’Iran, cioè al nemico numero uno di Israele. Chissà, forse è proprio questo che tranquillizza Obama vista anche la sua “nuova dottrina”.

Last modified: Dic 3, 2017