In concomitanza con il proliferare del fenomeno del cyber-stalking, cioè dello stalking effettuato usando la rete internet e i servizi ad essa connessi e vista la mancanza di una legislazione ad hoc per la protezione delle vittime di questo reato, Secondo Protocollo ha deciso di attivare una unità di protezione e sostegno alle vittime di cyber-stalking.

Obbiettivo: il micro-progetto si prefigge lo scopo di informare le vittime di cyber-stalking sulle azioni da compiere nel caso si sia vittime di stalker che usano la rete internet per compiere questo abominevole reato che viola i Diritti Umani di chi ne è vittima. In casi eccezionali l’unità di protezione (con il consenso della vittima) cercherà di individuare lo stalker e quindi di denunciarlo alle competenti autorità. Se necessario l’unità di protezione interagirà con i fornitori di servizi internet allo scopo di interdire allo stalker l’accesso ai servizi stessi. Resta inteso che è di primaria importanza che sia la vittima stessa a denunciare lo stalker, per questo verranno fornite tutte le necessarie informazioni su come provvedere oltre naturalmente ad un supporto tecnico.

Come denunciare un atto di cyber-stalking: la vittima di cyber-stalking può usare il form di denuncia di abuso che trova a questo indirizzo compilando completamente e in tutte le sue parti il modulo e specificando bene che si è vittima di cyber-stalking. Successivamente si verrà contattati via mail e verranno chieste le indicazioni necessarie ad individuare lo stalker. Di seguito verranno fornite indicazioni per una serie di azioni da compiere nel caso specifico sia per eludere l’azione di cyber-stalking che, nel caso, per denunciare lo stalker alle competenti autorità. In nessun caso, comunque, Secondo Protocollo potrà sostituirsi alle autorità competenti. Lo scopo di questa azione è fornire alle autorità stesse i dati necessari per una tempestiva individuazione dello stalker e della piattaforma su cui lo stalker agisce. Allo stesso tempo verrà attivata con la o le piattaforme una linea diretta affinché i gestori della piattaforma stessa provvedano a isolare e bannare lo stalker.

Obbiettivi secondari: obbiettivo secondario del micro-progetto è quello di sensibilizzare i gestori di piattaforme fornitrici di servizi internet sulla pericolosità del cyber-stalking e sul suo impatto nella vita reale. Allo stesso tempo ci si prefigge l’obbiettivo di creare una statistica dei reati commessi attraverso la rete e quindi di chiedere alle forze politiche gli opportuni interventi legislativi sia a livella nazionale che sovranazionale.

Risorse dedicate al progetto: le risorse finanziarie verranno attinte dal fondo progetti al quale chiunque può contribuire. In nessun caso verranno chieste somme di denaro alle vittime e nessuno lo può fare per nome e per conto di Secondo Protocollo nemmeno sotto forma di richiesta di rimborso spese. Chiunque riceva una richiesta in tal senso dovrà provvedere immediatamente a notificare l’illecito alla direzione di Secondo Protocollo attraverso questo form. Le risorse umane necessarie all’implementazione del progetto saranno attinte dal bacino di volontari della associazione. Tutti coloro che a vario titolo sono coinvolti nel presente progetto prestano la loro opera esclusivamente a titolo volontario.

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