Il vergognoso attacco di Obama a Israele e a Netanyahu

Prima o poi ci dovremo decidere a fare una petizione per inserire il palestinesimo nella lista delle malattie incurabili. Perché di una malattia si tratta, e pure grave, della quale sembra affetto il presidente americano, Barack Hussein Obama.

Ieri la TV israeliana Channel 2 ha trasmesso una intervista esclusiva a Obama (mi si perdoni se fatico a chiamarlo presidente) nella quale il capo della più grande democrazia al mondo si lancia in un inconsunto attacco all’unica democrazia in Medio Oriente e al suo Premier, Benjamin Netanyahu, liberamente eletto dal popolo israeliano per rappresentarlo.

Senza tanti giri di parole Obama ha detto che se Israele non cambierà la sua politica in merito ai cosiddetti “colloqui di pace” con Israele gli Stati Uniti potrebbero “rivedere la loro politica in seno alla Nazioni Unite”. Si tratta chiaramente della minaccia di togliere il sostegno degli USA a Israele all’Onu. E tutto questo l’ha detto dopo aver fatto un regalo immenso agli Ayatollah iraniani quando ha affermato che non attaccherà mai l’Iran e fatto capire che se sarà Israele a farlo non avrà il sostegno degli USA. Lasciamo stare poi i giudizi politici dati su Netanyahu che hanno rasentato l’offesa personale.

Io francamente mi trovo in difficoltà a commentare questo omuncolo che si chiama Barack Hussein Obama, non mi capacito di come sia possibile che gli Stati Uniti siano scesi così in basso da eleggere per ben due volte questo inetto, questo bugiardo e questo sostenitore del nazismo islamico. Qui non si tratta più di essere di destra o di sinistra (sto parlando degli schieramenti negli USA) qui si tratta di difendere il concetto di democrazia, una parola oscura e pericolosa per chi, come Obama, è affetto da palestinesimo. Nella intervista a Channel 2 non ho sentito una sola volta criticare Abu Mazen, condannare il terrorismo di Hamas, minacciare il regime iraniano di gravi ripercussioni se non si adatterà al volere internazionale. No, ho sentito solo un violentissimo attacco a Israele e al suo Premier liberamente eletto dal popolo israeliano.

E’ proprio vero: al peggio non c’è mai fine e Obama è li a dimostralo ogni giorno di più.

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