Vittorio Arrigoni: il grande depistaggio. Come creare nuove generazioni di antisemiti

Chi fosse e come la pensava Vittorio Arrigoni lo sanno tutti quindi non ho alcuna intenzione di ribadirlo né di alimentare sterili polemiche. Abbiamo assistito (letto) in silenzio le varie pubblicazioni celebrative a un anno dalla sua morte, scritti che mai e poi mai hanno detto quello che andava detto e cioè che Vittorio Arrigoni è stato ucciso da Hamas (o se volete dalla Jihad Islamica), anzi, nonostante l’evidenza dei fatti sui vari blog e siti filo-palestinesi continuavano imperterriti a cercare responsabilità israeliane. Potere dell’odio che purtroppo conosciamo bene.

Come ho detto, siamo rimasti zitti di fronte a questo colossale depistaggio anche perché siamo più che convinti che cavare sangue da delle rape sia una cosa impossibile, non si può ragionare con chi non lo vuol fare. Lo diamo per scontato come diamo per scontato che a certa gente non interessi affatto la verità. E allora perché torno sull’argomento? Perché è successo un fatto gravissimo che coinvolge dei bambini di una scuola elementare ai quali è stata propinata una verità del tutto fuorviante sulla morte di Vittorio Arrigoni dando la netta impressione di un indottrinamento dei piccoli (e innocenti) bambini da parte di insegnanti chiaramente di parte, cosa che ha dato il via ad una serie di sproloqui e falsità che se non fossero scritti da bambini (ammesso che li abbiano scritti loro e che non siano stati dettati) farebbero pensare a degli adulti antisemiti.

Il caso è quello della scuola elementare di Niviano (Piacenza) i cui piccoli alunni della quarta e quinta (9 e 10 anni se non vado errato) hanno scritto una lettera alla madre di Vittorio Arrigoni (il testo completo lo potete trovare qui) nella quale i piccini esprimono i “loro pensieri” alla madre di Arrigoni, Egidia Beretta. Lasciamo stare il bel gesto fatto dai bambini, qualsiasi cosa si possa pensare di Arrigoni. Scrivere ad una madre belle cose sul figlio morto è sempre una bella iniziativa a prescindere da chi abbia avuto l’idea o da chi abbia dettato le frasi. Non è su questo che mi voglio concentrare e non voglio concentrami nemmeno sull’opportunità o meno di usare dei bambini per fare mera propaganda anti-israeliana, lo faranno il Ministero della Pubblica Istruzione e chi è competente a farlo (e io non lo sono), no, voglio concentrami su chi ha ucciso Vittorio Arrigoni e perché lo ha fatto. Voglio che a quei bambini venga spiegata la verità sulla morte di Vittorio Arrigoni affinché non crescano credendo che sia morto per “mano nemica”. Voglio che quei bambini sappiano cosa fa Hamas che si nasconde dietro ai civili. Voglio che quei bambini sappiano perché è stato costruito il muro difensivo. Insomma,voglio che a quei bambini venga spiegata tutta la verità e non che sia indottrinati creando così una futura generazione di antisemiti.

Vittorio Arrigoni è stato ucciso da chi era andato ad aiutare, cioè da quegli stessi palestinesi che lui amava tanto. Questo deve essere spiegato chiaramente. Un paio di settimane prima di essere ucciso Vittorio aveva scritto un articolo nel quale, oltre ad attaccare come sempre la politica israeliana, aveva per la prima volta attaccato Hamas e lo aveva fatto in maniera molto dura e decisa denunciando il fatto che il gruppo terrorista palestinese reprimesse chiunque chiedesse più Diritti nella Striscia di Gaza (ricordo ancora lo stupore nel leggere quelle righe). Vittorio in quella occasione parlava a nome di un gruppo di giovani palestinesi. Quell’articolo, di cui stranamente si sono perse le tracce (o sono io che non sono riuscito a ritrovarlo), era stato pubblicato da molti media e mi pare anche dal Manifesto. Dell’omicidio di Vittorio Arrigoni sono accusati tre personaggi che, si dice, siano legati alla Jihad Islamica. Ora, c’è qualcuno dotato di un minimo di intelligenza che possa credere che nella Striscia di Gaza si possa fare qualcosa senza il consenso di Hamas? Io penso di no e mi sento di poter affermare che Vittorio Arrigoni sia stato ucciso su esplicito ordine di Hamas proprio per quell’attacco portato contro il gruppo terrorista. E allora mi chiedo: perché si continua impunemente a depistare tutti sulla uccisione di Vittorio Arrigoni? Perché i suoi amici non lo dicono chiaramente che è stato ucciso da chi era andato ad aiutare invece di andare a cercare improbabili responsabili da altre parti?

Personalmente trovo che quanto avvenuto con i bambini della scuola elementare di Niviano sia un fatto gravissimo, non perché i piccoli abbiano scritto una lettera alla madre di Vittorio Arrigoni, come detto è una cosa bella a prescindere da quello che si pensi di Arrigoni, ma perché è evidente l’indottrinamento ad una linea fatta di omissioni e depistaggi volte unicamente ad inculcare nella mente dei piccoli un concetto secondo il quale i palestinesi sarebbero buoni e bravi mentre gli israeliani sarebbero cattivi e sanguinari. Beh, lasciatemi dire che questo è inqualificabile specie se avviene in un contesto come quello dell’omicidio di Arrigoni ucciso dai palestinesi. E’ un controsenso enorme che non fa giustizia nemmeno a chi da mesi chiede chiarezza sulla morte del giovane italiano senza ottenere alcuna risposta.

Si sono presi dei bambini innocenti, gli è stato detto: “questi sono i buoni e questi sono i cattivi”, un po’ come si fa con indiani e cow boys senza spiegare loro niente di quella che è la realtà vera a Gaza e riempiendo la loro mente di stereotipi completamente fuorvianti con l’intenzione chiarissima di creare in loro una idea dell’israeliano cattivo e sanguinario. E ‘così che si creano i futuri mostri antisemiti e non c’è alcuna differenza tra questo squallido fatto e un padre palestinese che mette in mano al proprio figlio un mitra e lo fotografa compiaciuto sperando che prima o poi diventi un martire uccidendo più israeliani possibile. Si chiama indottrinamento di minori e credo che in Italia sia proibito.

Franco Londei

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