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Vivere con meno di 10 euro al giorno. Meglio farsi passare per clandestino

Torno a parlare di invalidi civili italiani e lo faccio dopo che alcuni mesi fa un mio post aveva sollevato un polverone e addirittura additato come “razzista” nel quale mi lamentavo che un rifugiato (o dichiaratosi tale) prende più soldi di un invalido civile italiano. Non mi importa francamente chi sia a pagare quei soldi e non sto dicendo che ai rifugiati non bisogna aiutarli, sto semplicemente dicendo che è una vergogna che un invalido civile al 100%, cioè totalmente inabile al lavoro, debba vivere con meno di 10 euro al giorno quando chi arriva da fuori ha (magari giustamente) tutti i Diritti di questo mondo e gode del triplo delle risorse.

Non intendo nemmeno scatenare una guerra tra poveri, tra i rifugiati e gli invalidi civili, voglio solo evidenziare un dato di fatto, cioè che oggi un invalido civile al 100% prende dallo Stato Italiano la miseria di 279,19 euro al mese per 14 mensilità, il che fatti due conti sono 9,9 euro al giorno, mentre un qualsiasi rifugiato o dichiaratosi tale gode di 30 euro al giorno tra vitto, alloggio, e bonus vari.

Ora, senza nulla togliere ai rifugiati e ribadendo il concetto che non me ne frega nulla di chi paghi in realtà quei soldi, vorrete convenire con me che oggi come oggi a un invalido civile italiano conviene andare in Libia, farsi caricare su un gommone, farsi “salvare” dalla marina italiana e nascondere di essere italiano dicendo magari di venire dalla Siria. Se non altro gli danno vitto, alloggio e anche qualche soldo per le ricariche telefoniche.

Continuano a scrivermi centinaia di invalidi civili al 100% o i loro famigliari che non ce la fanno ad andare avanti con quel misero assegno mensile e nelle loro condizioni non possono nemmeno sperare di trovare un qualsiasi lavoro. Ci sono migliaia di persone in queste condizioni che LETTERALMENTE non hanno soldi per vivere. E quando sentono che uno straniero che si dichiara “rifugiato politico” gode del triplo dei soldi di cui godono loro è più che normale che si incazzino a morte.

Ora, quello che mi chiedo io e che chiedo ai signori che ci governano è se ritengono che l’Italia sia un Paese civile. Se ritengono che l’Italia sia un Paese civile gli invito a riflettere su quanto detto prima, se cioè ritengono che sia civile tenere alla fame centinaia di migliaia di invalidi civili fornendo nel contempo il triplo delle risorse a perfetti sconosciuti (sempre con tutto il rispetto per i rifugiati veri). A me francamente non sembra proprio un comportamento da Paese civile.

E allora cari invalidi civili, tutti pronti sui canotti, si parte per la Libia. Se non altro non si morirà più di fame.