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Vivere con un serial killer come vicino di casa

Vivreste con un serial killer come vicino di casa? Provate a immaginare che il vostro vicino di casa sia un serial killer e che per di più abbia minacciato più volte pubblicamente di volervi ammazzare. Cosa fareste? Cosa fareste se nonostante le denunce e che le minacce a voi rivolte sia state fatte in maniera pubblica, nessuno intervenisse in vostro aiuto e che addirittura ci sia gente che sostiene il serial killer invitandolo ad ammazzarvi?

Ecco, ragionateci un attimo sopra. E’ esattamente così che si sentono i cittadini israeliani. Hanno un serial killer vicino di casa, i cosiddetti “palestinesi”, che ha più volte e pubblicamente minacciato di volerli uccidere. Gli israeliani hanno denunciato queste minacce, effettivamente il serial killer ha colpito anche diverse volte, ma nessuno sembra ascoltarli, anzi, c’è una gara a chi sostiene di più e meglio il serial killer.

Provate per un attimo a immedesimarvi in questa situazione e ditemi cosa fareste voi. Immagino che vorreste difendervi dato che nessuno lo fa per vostro conto. Quindi rinforzereste la porta di casa in modo che il serial killer non possa entrare. Gli israeliani infatti hanno costruito un muro difensivo. Immagino che vi procurereste delle armi per potervi difendere. E infatti gli israeliani sono costretti a dedicare una cifra enorme del loro Prodotto Interno Lordo alle spese per la difesa. Ora immaginate un attimo che qualcuno venga a casa vostra e che vi dica che queste misure di difesa sono eccessive, che non si può impedire al serial killer di entrare in casa vostra e ammazzarvi perché questo viola il Diritto Internazionale, che chiudere fuori dalla porta il serial killer è un atto di apartheid e che vi potete difendere solo dopo che il serial killer vi ha colpito e che lo potete fare solo con calma e senza ferire nessuno perché altrimenti sarebbe una “reazione sproporzionata”.

Sareste d’accordo? Immagino di no. Eppure è esattamente quello che avviene con Israele. Hanno costruito un muro per difendersi dopo che con la seconda intifada i palestinesi avevano fatto saltare in aria decine di pulman, fatto attentati in ogni dove e ucciso centinaia di israeliani. Con quel muro difensivo hanno praticamente azzerato gli attentai, ma per il mondo quel muro provoca apartheid. E che dire del fatto che quando vengono attaccati gli israeliani si difendano? E’ una cosa più che normale. Ma per il mondo non lo possono fare e quando lo fanno uccidendo il terrorista serial killer che li vuole uccidere (o che li ha già uccisi), la loro è una reazione sproporzionata.

Insomma, per il mondo Israele si dovrebbe semplicemente arrendere al serial killer palestinese (ma ce ne sono tanti altri di serial killer) e farsi ammazzare senza difendersi. Voi lo fareste?

1 Comment

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  • il “mondo” o la parte di mondo che condanna Israele puo’ andare felicemente a fare in culo(chiedo scusa per l’espressione volgare) e con esso anche tutti i falsi amici che
    davanti danno pacche sulle spalle e poi all’occasione come pecore vanno appresso alla maggioranza che devono compiacere, per i propri interessi votando contro Israele.Non e’ piu’ tempo di pensare ” ti sono amico affinche’ tu non mi sia nemico”
    O si sta di qua o di la’dello steccato, e dopo il palese infame tradimento degli USA
    di Hussein Obama, gli stati amici di Israele,restano pochi e sempre gli stessi. Ecco
    il motivo per il quale le recenti aperture a Cina e Russia e anche a Turchia sono da considerarsi necessarie, anche se talvolta discutibili Per il resto Israele conosce
    bene i suoi polli, e agisce solo secondo i propri interessi strategici. Continuando
    a costruire case dove ritiene opportuno,, bombardando quando viene colpita, ma lasciando anche una porta aperta al dialogo.Peccato che dalla parte opposta allo steccato non ci sia un Sadat o un Re Hussein pronto alla pace, ma solo un altro terrorista in doppio petto, che e’ risultato peggiore del precedente dittatore palestinese.Il resto e’ normale vivere.