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Se vuoi cancellare un popolo inizia cancellando la sua storia

Quanto avvenuto ieri all’UNESCO con la risoluzione che stabilisce che non c’è nessuna connessione tra l’ebraismo e il Monte del Tempio (compreso il Muro del Pianto) è un precedente così grave che fa passare in secondo piano persino la palese comicità di tale decisione. Non è solo un insulto alla storia ma è una resa pressoché incondizionata all’Islam.

Come sempre gli amici ebrei (ma non tutti) l’hanno presa in risa. Netanyahu ha pubblicato un Twitt fantastico che sfotte l’UNESCO, altri hanno detto che adesso si aspettano una risoluzione simile anche per il Vaticano, altri molto più seriamente hanno rimarcato il tentativo di sostituire la storia con la narrativa islamica. Personalmente la vedo come una resa dell’occidente all’Islam, un occidente (Italia compresa, roba da vergognarsi per anni) che non è stato in grado di fermare questo tentativo di cancellare la storia da parte del mondo islamico che per farlo si avvalso, come sempre, dei cosiddetti “palestinesi”. Non è una cosa da sottovalutare perché ogni volta che si è tentato di cancellare la storia di un popolo quello che ne è uscito è stato un macello.

Quando si vuole cancellare un popolo si inizia cancellando la sua storia ed è questo che vogliono fare con il popolo ebraico. Negare il fatto o far finta di nulla di fronte a questa evidenza è persino peggio che prendere parte al tentativo di cancellare la storia e di riscriverla in chiave musulmana.

bibi-unesco

6 Comments

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  • da restare allibiti !! Commentare una tale bestialita’ e’
    un compito impossibile per la sua idiota-gravita’.
    Bene. Che il Santo Sepolcro non appartenesse piu’ alla cristianita’ lo avevano gia’ deciso i palestiensi
    quando invasero la Chiesa della Nativita’lasciando
    tra cacca, piscia, residui di cibo, e sporcizia varia il
    segno della loro “marcatura del territorio” come
    fanno gli animali (del resto cosa sono se non bestie?)
    Ma anche se supportati da l’Unesco corrotto, vile
    e mantenuto dai soldi arabi,non riusciranno nel loro
    infame intento.Una vergogna inaudita, alla quale si
    e’ prestata anche l’Italietta,sottomessa, che copre
    le statue, per non offendere gli amici mussulmani
    che ormai comandano l’Europa comatosa,imbelle
    e rimbicillita, dalla micidiale propaganda araba che
    presto si ritorcera’ contro di essa.
    ISRAELE….sii forte, ne hai superate tante, passera’
    anche questa ripugnante oscena dichiarazione dell’
    unesco

  • Caro Franco,
    il popolo EBRAICO in 2.000 anni di diaspora ha passato di tutto e di più. Eppure è riuscito a tornare a casa in EREZ ISRAEL c’è tornato per restarci. Quindi direi che non essendoci più un TEMPIO da distruggere sarà difficile per chiunque sopraffarlo. E’ vero che è sempre difficile fare i conti con la Storia prima che si sviluppi, però ora basta diaspora, umiliazioni ecc. Non credo che un’ organismo come l’UNESCO possa influire più di tanto. Si concordo con te, è una cosa stupida, ma in fondo è come un bruscolino in un occhio, maledettamente fastidioso, ma poi se ne va. Gli EBREI se pur arruffoni, casinisti e spesso, molto spesso, tra loro litigiosi,
    al momento del pericolo sanno riunirsi compatti e lottare per la sopravvivenza anche sta volta sarà cosi. SHABBAT SHALOM ed un abbraccio da amico.

  • anche se non sono ebreo( ma ho mia moglie israelita)
    non merito anche io uno Shabath Shalom ?

    • naturalmente e mi scuso per la mancanza
      Shabbat Shalom caro Gianni a te e a tua moglie