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Wikileaks, Putin, Trump e Obama: quando la cura è peggio della malattia

Chi mi conosce sa benissimo come la penso su Obama e sul suo disastroso operato in politica estera, quindi comunque sia Obama è un uomo indifendibile. Ma non vorrei che la cura fosse peggio della malattia.

In questi giorni stiamo assistendo all’ennesima diffusione di documenti segreti da parte di Wikileaks, documenti che a quanto pare proverebbero che la CIA è in grado di intrufolarsi su qualsiasi dispositivo connesso alla rete e spiare tutto quello che facciamo. Ora, a parte che la CIA ha come compito quello di spiare con qualsiasi mezzo, quindi non vedo dove sia tutto questo scandalo. Uno spione spia per lavoro. Poi mi ha stupito la tempistica di questi nuovi leaks, usciti guarda caso a poche ore dalle accuse mosse da Trump nei confronti di Obama in merito al fatto che il nuovo Presidente degli Stati Uniti, quando non lo era ancora, sarebbe stato spiato dai servizi segreti americani (la CIA o la NSA?) anche durante la campagna elettorale e a pochi giorni dalla diffusione di notizie in merito a contatti tra uomini vicini e Trump e Putin.

Trump è bravo e conosce i media (non capisco se è lui che è andato a scuola da Grillo o viceversa), sa quindi come distogliere l’attenzione da argomenti scomodi, come per esempio lo potrebbero essere le connessioni tra alcuni membri del suo staff e Putin, connessioni tutte da provare ma che adesso come adesso mediaticamente pesano come macigni. Bene quindi distogliere l’attenzione di tutti su questa oscura vicenda e indirizzarla vero gli spioni della CIA. Ma il fatto resta e se poco poco c’è qualcosa di vero sarebbe una vicenda bruttissima.

E si perché a me non preoccupa il fatto che la CIA spii e che lo sappia fare bene, piuttosto mi preoccupa che un Presidente degli Stati Uniti faccia il gioco di Wikileaks per coprire quelle che assomigliano tanto a sue oscure manovre con il Cremlino e con Putin.

Da buon sionista sono molto contento delle prime mosse di Trump nei confronti di Israele (ma aspettiamo sempre qualcosa di concreto), solo che non vorrei che la cura a Obama sia peggio della malattia. Putin non mi piace per niente e ogni volta che sento puzza di qualche accordo con lui mi vengono i brividi. Solo a pensare che la Lega Nord abbia fatto un qualche accordo con il partito di Putin fa scendere il già bassissimo rispetto che avevo per Salvini a sotto lo zero (chiaramente non fregherà nulla a nessuno, ma tant’è…). Lo stesso dicasi per Trump. Solo il sospetto che possa avere qualche accordo con Putin e la quasi certezza che Wikileaks lavori a tempo pieno per il Cremlino mi fanno drizzare tutte le antenne di allarme, le sirene suonano e tutto va in blocco.