Non intifada ma jihad, la guerra santa che tutti volevano meno gli ebrei

Quello a cui stiamo assistendo in queste ore in Israele non è una intifada, che in arabo significa rivolta ma che nel corso degli anni ha assunto una specie di aurea “rivoluzionaria”, quasi romanzata, questa è il Jihad di tutto il mondo islamico contro una decisione che per quanto opinabile e certamente intempestiva, ristabilisce una questione di Diritto, quella di Gerusalemme capitale dello Stato di Israele.

Medio Oriente e occidente ostaggi degli assassini arabo-palestinesi

Facciamo subito chiarezza su un punto: gli arabo-palestinesi non vogliono un loro Stato. Se lo avessero voluto a quest’ora lo avrebbero potuto avere ma lo hanno rifiutato per ben cinque volte. Quindi il mantra che vorrebbe Israele come maggior responsabile della mancata nascita di una Stato arabo-palestinese è una balla colossale. Gli unici a non volerlo né prima, né adesso, né mai, sono proprio gli arabo-palestinesi.

Medio Oriente: è Putin la grande incognita nella sfida tra Iran e Israele

In un Medio Oriente lasciato in fiamme dalla disastrosa politica di Obama ci sono pochissime certezze e tante incognite. Una delle poche certezze emerse con l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti è il ritorno dell’Iran nella lista dei cattivi, un “ritorno” che però crea nuovi dubbi e nuove incertezze soprattutto sul ruolo della Russia di Putin che sfruttando a piene mani la debolezza e gli errori di Obama è tornata a svolgere un ruolo di primaria importanza in Medio Oriente.

Su Gerusalemme capitale ci vuole un po’ di sano realismo

Chi tra gli amanti di Israele non vorrebbe Gerusalemme come capitale indivisibile dello Stato Ebraico? Credo che su questo tutti concordino e così quando il Presidente Eletto Donald Trump ha annunciato l’intenzione di trasferire l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, il che equivarrebbe a un riconoscimento di Gerusalemme capitale, tutti gli amici di Israele hanno gioito.