Medio Oriente

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Medio Oriente: come è cambiata la visione strategica araba, a dispetto degli odiatori

Definire il Medio Oriente il punto più caldo del mondo non è certo una esagerazione. Ogni cosa che avviene nella regione, specie se riguarda Israele, viene immancabilmente amplificata e non di rado distorta dai media mondiali.

Alla svendita del Kurdistan siriano partecipano tutti

Parliamoci chiaro, sono mesi che vado dicendo che Erdogan non avrebbe mai permesso ai curdi siriani di fare qualcosa di simile a quanto fatto dai curdi iracheni, cioè creare una regione indipendente o semi-indipendente in Siria, al confine con la Turchia. E purtroppo i fatti mi stanno dando ragione.

E a Teheran gli Ayatollah si sfregano le mani

Già li vedo gli Ayatollah eccitati per l’incontro tra Putin ed Erdogan mentre tutto intorno il mondo guarda e tace, non fa un fiato mentre i due bulletti si danno pacche sule spalle e decidono come cambiare gli equilibri in Medio Oriente.

Obama, i Fratelli Musulmani e il Medio Oriente. Quale eredità?

Chiunque vinca tra Hillary Clinton e Donald Trump avrà a che fare con la pesantissima eredità di Obama, con il disastro a livello internazionale che lascia il peggior Presidente americano che la storia ricordi.

Netanyahu, Putin, gli arabi e i critici della domenica

Nei giorni scorsi ho letto diverse critiche rivolte a Netanyahu a causa del suo viaggio in Russia. Alcuni si chiedevano come poteva il Premier israeliano andare a trattare con chi vende armi all’Iran (e qualcuno ha addirittura detto a Hezbollah e ad Hamas), cioè al maggior nemico di Israele.

Attentato di Tel Aviv: Hamas ci ha messo solo il cappello

Parte da lontano l’organizzazione dell’attentato che ieri sera ha colpito Tel Aviv anche se poi Hamas ci ha messo il cappello. Uno dei due attentatori, Khalid Mehamara, proveniva da un campo profughi della Giordania e sembrerebbe legato al Fronte di Liberazione della Palestina (FLDP) e non ad Hamas.

Avete voluto i palestinesi? Ora risolvete il problema

Il popolo palestinese non è mai esistito, è stato creato solo ed esclusivamente in funzione anti-israeliana, solo chi ancora si ostina a volerli usare in quella specifica funzione o ci si arricchisce afferma il contrario. Ora però sono diventati un problema serio anche per gli arabi che non sanno più come gestirli.

Che interessi ha la Francia nel conflitto israelo-palestinese?

A un primo sguardo non si capisce bene che interessi abbia la Francia nel conflitto israelo-palestinese tanto da farle organizzare una conferenza internazionale che oggi a Parigi vedrà la sua nascita con la ferma opposizione di Israele e la apparente freddezza degli Stati Uniti. Cosa gli interessa ai francesi di mettere becco in una delle questioni più complesse del Medio Oriente? Perché mai si sbattono così tanto?

Qualcosa di importante sta avvenendo in Medio Oriente

In Medio Oriente sta avvenendo qualcosa che potrebbe rompere le uova nel paniere di quella grande massa di odiatori che da decenni vivono grazie al conflitto israelo-palestinese e che lavorano costantemente contro la pace ben consci che se proprio la pace dovesse scoppiare rimarrebbero senza lavoro. Gli Stati Arabi e gli israeliani si stanno mettendo d’accordo per una pace negoziata senza che né i palestinesi né tanto meno le cosiddette “potenze occidentali” ci possano mettere becco.

I tunnel di Hezbollah costruiti sotto gli occhi di UNIFIL

Anche Hezbollah sta costruendo tunnel del terrore che attraversano il confine israeliano, sia per posizionare i missili in previsione di una guerra con Israele che per organizzare sortite in territorio israeliano. A rivelarlo è un documento pubblicato ieri dal quotidiano libanese as-Safir.

Quei sensazionalisti che vorrebbero la guerra in Medio Oriente

Nel leggere un articolo di Libero mi è venuto da pensare a quanti idioti in occidente (e non solo) si augurino una guerra in Medio Oriente che coinvolga Israele. Ce ne sono di tutti i tipi, sia di quelli che dicono di parteggiare per gli israeliani che quelli che invece sono contro. A unirli è questa assurda smania di vedere lo Stato Ebraico in guerra, che “asfalti” o che venga “asfaltato” (D-o come odio questo termine).

Israele: 68 anni di lotta per la sopravvivenza

Parlare di Israele e del suo 68esimo compleanno senza ricordare che sin dal giorno della sua nascita questo piccolo e orgoglioso Stato ha subito un continuo attacco militare volto a distruggerlo, sarebbe come parlare del nulla. In questi giorni in cui ricorre il compleanno di Israele non si può fare a meno di soffermarci a pensare come questa oasi di democrazia in un Medio Oriente in fiamme abbia avuto e abbia ancora oggi non solo tutto il mondo musulmano contro, ma anche buona parte del mondo cosiddetto “libero”.

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