Vivere in Israele sotto attacco globale

Ieri sera ho parlato a lungo con una mia amica che si trova momentaneamente in Israele per affari. Per lei, non israeliana e nemmeno ebrea, è il primo viaggio in Israele e l’impatto è stato devastante. In poche ore di visita a Gerusalemme ci sono stati diversi attacchi da parte palestinese contro gli israeliani, autobus presi a colpi di molotov, gente accoltellata per strada. «Ma come fanno a vivere così?» mi ha chiesto alla fine del suo racconto.

Iran: la tigre di carta che piace tanto a Obama

Se c’è una cosa che lo Stato Islamico – ISIS – ci ha dimostrato è che puntando sull’Iran come nuova forza egemone in Medio Oriente il Presidente Obama ha scelto ancora una volta il cavallo sbagliato. Le sconfitte militari subite da Teheran e da tutti i gruppi ad essa collegati in Siria e in Iraq ci hanno mostrato un Iran militarmente debole, un Iran che non è in grado di combattere una guerra con mezzi convenzionali ma che ottiene risultati solo dove usa il terrorismo come arma.

La guerra per delegittimare Israele

Ormai la guerra per delegittimare Israele non conosce più soste. Prima le azioni del gruppo BDS, per altro nocive solo ai palestinesi che in migliaia hanno perso il lavoro, poi l’iniziativa alla FIFA affinché Israele venisse espulsa dall’organismo che controlla il calcio mondiale, iniziativa poi ritirata di fronte all’evidenza che non sarebbe riuscita. Adesso il prossimo terreno di scontro saranno presumibilmente le olimpiadi, almeno stando a quanto dice Jibril Rajoub, cioè il capo del calcio palestinese nonché Ministro dello sport e presidente del Comitato Olimpico Palestinese.

Israele Stato razzista?

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Vorrei porre l’attenzione del lettore sulla fotografia postata qui sopra. Vorrei chiedere dove capita in Medio Oriente che le donne arabe possano andare a votare liberamente anche con il burqa, vorrei chiedere dove capita in Medio Oriente che la popolazione araba possa scegliere i propri rappresentanti senza avere alcuna pressione, in libertà e democrazia. L’unico Paese dove avviene tutto ciò si chiama Israele.

Lettera all’Europa: ecco cosa è realmente Hamas (scritta da un sopravvissuto ai terroristi)

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Non sono solito fare il copia incolla di quello che scrivono gli altri, ma questa volta mi sento di dover fare una eccezione. Vogliamo pubblicare la lettera di un sopravvissuto ad un attentato di Hamas che ho “rubato” alla mia amica Tali perché credo che quanto scrive Shay Lev (così si chiama il sopravvissuto all’attentato di Hamas) debba essere diffuso il più possibile per far capire alla gente comune cosa sia in realtà Hamas e quanto stupida e arrogante, oltre che irragionevole, sia stata la decisione della Corte Europea di togliere questi tagliagole dalla lista nera dei gruppi terroristi. Vorrei che qualche deputato europeo che recentemente ha votato per il riconoscimento della Palestina facesse mente locale sulle ultime parole di Shay Lev, quelle del falco e della colomba, e ci faccia sopra un bel ragionamento. Ecco la lettera:

Good morning Palestine

«Buongiorno dalla Palestina occupata dal mostro nazista israeliano». Così dice ogni giorno la scema del villaggio usando una linea telefonica israeliana e una connessione internet israeliana. «Sono stanco di sentir legare, strumentalmente, il riconoscimento dello Stato di Palestina con la ripresa delle trattative.» Così parla quel geniaggio di Manlio Di Stefano del M5S alla Camera per chiedere che anche l’Italia si “arabizzi” e voti una risoluzione per riconoscere la Palestina.