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Obama – Datagate: quanta ipocrisia da parte dell’Europa

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Tutti a dare addosso a Barack Obama per via del cosiddetto datagate. Adesso sembra che abbia spiato anche i diplomatici europei. Certo, è una cosa grave, ma volete mettere con quello che sta accadendo in Medio Oriente e in Nord Africa a causa degli orrori (si orrori, non errori) di Barack Hussein Obama?

La Sharia in Europa è fuori legge e va vietata

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In Italia ha avuto poco risalto la storia che ha visto interessati diversi quartieri di Londra e di altre città inglesi sottoposti arbitrariamente alla legge islamica, la sharia, su decisione dei leader religiosi islamici. In sostanza quartieri interi dove vigeva la spregevole legge coranica controllata da una vera e propria forza di polizia islamica.

Immigrazione: un esempio dalla Gran Bretagna. Il ticket d’ingresso

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Per mesi abbiamo criticato la Gran Bretagna per le incredibili e suicide politiche di apertura alla Sharia e per la tolleranza verso l’immigrazione. Non abbiamo certo risparmiato critiche al Premier Cameron e alle sue assurde politiche di accoglienza. Ma qualcosa sta cambiando dalle parti di Downing Street e Cameron sembra essersi finalmente accordo che così non può andare avanti.

La dissidenza iraniana non sono i Mujaheddin del popolo iraniano

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Noto con infinito dispiacere che ultimamente in certi ambienti radical chic mondiali, nei salotti buoni della politica, c’è l’assurda tendenza a considerare il movimento dei Mujaheddin del popolo iraniano, detto altresì Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana o MEK, PMOI, MKO, come la rappresentazione della dissidenza iraniana.

Giuliano Delnevo, la Jihad italiana e la via dell’odio

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Francamente non mi ha colpito più di tanto la morte di Giuliano Delnevo, ognuno è libero di andare a farsi ammazzare dove vuole e se lui ha deciso di farsi ammazzare in Siria sono affari suoi. Che poi lo abbia fatto nel nome di Allah mi tocca meno ancora, sempre per il solito discorso che ognuno si sceglie la causa per cui morire e di certo la causa di Allah mi è del tutto indifferente. Mi preoccupa di più il fatto che questo fenomeno sia fortemente in ascesa in Italia, non tanto se poi vanno a farsi ammazzare in Siria quanto piuttosto se diventano fanatici in patria.

A quel paese la Kyenge

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E’ severamente vietato criticare la Ministra dell’integrazione, Cecile Kyenge, e la sua proposta sullo Ius Soli. Chi lo fa rimane scottato e viene sottoposto immediatamente ad assurde accuse di razzismo. E non conta se sei uno stimato politologo come il professor Giovanni Sartori.

Elezioni Iran: miraggi moderati

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Fa quasi tenerezza vedere tanti “bravi giornalisti” scrivere questa mattina che in Iran c’è stata una svolta moderata, addirittura che l’onda verde massacrata da Ahmadinejad e dai suoi sgherri è stata vendicata. Secondo questi eminenti personaggi l’elezione di Hassan Rohani sarebbe quasi una rivoluzione riformista.

Islam moderato: la speranza è iraniana

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Raheel Raza qualche giorno fa si chiedeva su Ynet se l’Islam politico può essere o meno “addomesticato”, cioè se può essere portato più vicino alle ideologie occidentali e diventare un interlocutore con il mondo non islamico.

Razzismo al contrario

Voi donne bianche appartenete a noi (razzismo al contrario) from Rights Reporter on Vimeo.

Il video che trovate sopra racconta un episodio avvenuto nei sobborghi di Parigi. Una ragazza cammina tranquillamente per conto suo quando un uomo, presumibilmente immigrato (chissà se di seconda o terza generazione)  le si avvicina e le chiede il numero di telefono. Al suo diniego l’uomo le da un pugno in faccia mente un altro la fa cadere a terra.

Episodi come questo avvengono continuamente nei sobborghi delle grandi città europee ma non se ne parla mai, forse perché a compierli sono gli stessi che la società vorrebbe integrare. Ora provate a immaginare cosa sarebbe successo se i fattori fossero stati invertiti, cioè se un uomo bianco avesse fatto la stessa cosa con una ragazza di colore oppure con una immigrata. Sarebbe successo il finimondo. Il video avrebbe fatto velocemente il giro della rete e giù tutti a parlare di razzismo, di episodio gravissimo ecc. ecc.

Invece in questo caso il silenzio è stato pressoché totale, come se ci fosse una tacita censura sui fatti delinquenziali che riguardano gli immigrati, come se fosse vietato riportare tali fatti.

In molti casi, a mio modestissimo avviso, c’è pure da parte dei media una certa paura di passare da razzisti. Infatti non possiamo negare che ogni qualvolta un media riporta di un fatto delinquenziale commesso da un immigrato viene immediatamente tacciato di essere razzista, fascista, nazista e chi più ne ha ne metta.

E qui voglio tornare sulla vergognosa richiesta del gruppo di SEL di far chiudere il sito web “tuttiicriminidegliimmigrati” con l’assurda accusa di razzismo. Da quando in qua riportare fatti reali è un crimine?

Il problema credo che sia diverso. Credo che sia una forma di razzismo al contrario dove la popolazione autoctona o quantomeno regolarmente residente in Italia non possa dire niente contro gli immigrati e dove i Diritti dei cittadini e dei residenti regolari vengono calpestati nel nome di una supposta integrazione o del tanto sbandierato multiculturalismo, una parola così lunga e complessa che da sola riempie le bocche degli stolti con una facilità impressionante. E se qualcuno, come il sottoscritto, non crede al multiculturalismo (perlomeno non come lo intendono certi buonisti sinistri) viene subito etichettato come razzista. E cos’è questo se non razzismo al contrario? Se io parlo o faccio qualcosa per chiedere l’applicazione delle leggi sugli immigrati vengo crocefisso, ma se un immigrato compie un reato o insulta una donna per strada il silenzio regna sovrano e compiacente.

Sul perché di tutto questo ho una certa idea che magari spiegherò in futuro, quello che però mi appare come un dato di fatto è che, a parte rare eccezioni, i media tendano a nascondere fatti come quelli del video sopra, tendano a non parlare delle violenze sulle donne, delle culture che vanno contro le nostre leggi, degli immancabili reati commessi da chi è clandestino, magari semplicemente perché per vivere non ha alternativa,ma pur sempre reati.

Qualcuno vorrebbe risolvere il problema legalizzandoli tutti nel nome del multiculturalismo di cui sopra e nel nome della lotta al razzismo. Ma credo che i veri razzisti siano quelli che coprono questi fatti, quelli che pensano che un clandestino abbia più Diritti di un immigrato regolare o di un italiano, quelli che vogliono imporre alla maggioranza un’idea di multiculturalismo che è fallita ovunque in Europa.

Che senso ha morire per l’Afghanistan?

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Ieri abbiamo avuto l’ennesimo morto in Afghanistan. Era il Capitano Giuseppe La Rosa, 31 anni, originario di Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia, morto eroicamente per salvare i propri sottoposti. Non appena si è accorto della bomba a mano, sembra tirata da un ragazzino di 11 anni, si è frapposto tra l’ordigno e i suoi uomini salvandogli la vita.

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