Sclerosi Multipla: come la ricerca israeliana può aiutare anche i malati italiani

La Sclerosi Multipla non si cura, almeno per il momento. Non credete ai venditori di fumo, per la Sclerosi Multipla una cura non c’è, tuttavia esistono medicinali che ne possono rallentare lo sviluppo degenerativo, ridurre gli episodi di ricaduta (le cosiddette recidive), aiutare il malato a vivere meglio. Nei casi più fortunati possono persino bloccare l’espansione delle placche infiammate.

Sclerosi Multipla: alcuni “consigli della nonna” utili a vivere meglio

Una premessa già fatta in passato: chi è affetto da Sclerosi Multipla sa che non c’è una sola Sclerosi Multipla ma che ogni paziente ha la sua Sclerosi Multipla, questo per dire che i consigli della nonna che mi accingo a dare possono valere per alcuni e non per altri. Sono consigli di uso generale (da qui il termine “consigli della nonna”) che a volte possono sembrare persino stupidi per chi non ha la Sclerosi Multipla ma che spero tornino utili a coloro che invece ne soffrono o ai loro famigliari.

Sclerosi Multipla: usare il Sativex

Voglio tornare per un attimo a parlare di Sclerosi Multipla e in particolare del Sativex dopo che ne ho parlato in questo articolo. Devo riconoscere che ho trattato l’argomento con una certa superficialità e visto che ho ricevuto un lunga serie di email che mi chiedevano maggiori delucidazioni su questo fantastico prodotto a base di cannabis, ho deciso di scriverci in maniera più approfondita.

Sclerosi Multipla: attenzione alle cure “alternative”. Alcuni consigli per vivere meglio

Non mi piace molto parlare della mia malattia, ma arriva un momento in cui occorre anche mettersi in gioco, specialmente quando vedi cari amici malati come te di Sclerosi Multipla cadere (per disperazione o stupidità, fate voi) nelle grinfie di quelli che io chiamo “sciacalli azzeccagarbugli”, gente senza scrupoli che non esita un attimo a proporre miracolose cure alternative.

Messaggio al M5S: che ne è degli italiani dimenticati perché non fanno notizia? Il caso Semeghini

Leggo su il Fatto Quotidiano che il M5S ha presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al Ministero degli Affari Esteri alcune spiegazioni in merito alla morte di Salvatore Diaferio avvenuta ancora in circostanze poco chiare in Messico. Bene, significa che il M5S non è tutto distintivo e Shalabayeva anche se proprio Il Fatto Quotidiano aveva contribuito a diffondere la notizia.

Vivere con meno di 10 euro al giorno. Meglio farsi passare per clandestino

Torno a parlare di invalidi civili italiani e lo faccio dopo che alcuni mesi fa un mio post aveva sollevato un polverone e addirittura additato come “razzista” nel quale mi lamentavo che un rifugiato (o dichiaratosi tale) prende più soldi di un invalido civile italiano. Non mi importa francamente chi sia a pagare quei soldi e non sto dicendo che ai rifugiati non bisogna aiutarli, sto semplicemente dicendo che è una vergogna che un invalido civile al 100%, cioè totalmente inabile al lavoro, debba vivere con meno di 10 euro al giorno quando chi arriva da fuori ha (magari giustamente) tutti i Diritti di questo mondo e gode del triplo delle risorse.