Elezioni regionali in Germania: avanza ancora il liquame nero

Le elezioni di domenica in due Länder tedeschi hanno sancito la sconfitta del partito di governo CDU, un risultato definito “disastroso” dal cancelliere Friedrich Merz.

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Le elezioni tenutesi domenica in due stati federali tedeschi hanno portato a gravi sconfitte per i cristiano-democratici, il principale partito del Paese, il cui cancelliere Friedrich Merz è sottoposto a pressioni affinché tenga a bada il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD).

Ecco cinque punti chiave emersi dalle elezioni regionali nello stato nord-orientale del Meclemburgo-Pomerania Anteriore e nella capitale della Germania, Berlino.

Merz è in difficoltà, ma non è (ancora) fuori gioco

I risultati segnano una grave battuta d’arresto per Merz e il suo partito CDU, i cui elettori si sono riversati verso l’AfD, sempre più scettici sul fatto che il settantenne possa rilanciare l’economia tedesca e ridurre il costo della vita.

Con i livelli di gradimento più bassi mai registrati da un cancelliere dall’inizio delle rilevazioni, Merz, che lui stesso ha definito il risultato un «disastro», è sotto pressione affinché mantenga le promesse sulle riforme, mentre si moltiplicano le richieste di dimissioni dopo meno di 17 mesi in carica.

Sebbene Merz abbia segnalato che resterà in carica e proseguirà con il suo programma di riforme, le sconfitte di domenica sollevano interrogativi sulla sua posizione all’interno della CDU, il cui risultato nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore ha segnato il peggior esito in qualsiasi elezione regionale dal 1949.

L’indebolimento della posizione di Merz come leader dello Stato membro più grande e potente dell’Unione europea potrebbe minare l’unità del blocco, dove i partiti di estrema destra continuano a guadagnare terreno mentre le relazioni con gli Stati Uniti si sono notevolmente raffreddate e le pressioni economiche si sono intensificate.

L’AfD consolida la propria posizione di leadership

L’AfD ha registrato un netto avanzamento in entrambi gli Stati, diventando il partito più forte nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove ha più che raddoppiato il proprio risultato rispetto al 2021.

È la seconda volta in due settimane che l’AfD conquista la quota maggiore di voti in un’elezione statale tedesca, dopo la vittoria in Sassonia-Anhalt all’inizio di questo mese, rafforzando così il proprio slancio in vista delle elezioni federali previste per il 2029.

L’AfD, già il partito più forte nei sondaggi nazionali con il 29 per cento, ha raccolto consensi grazie alle sue promesse di un’azione severa per espellere gli stranieri privi di diritto di soggiorno in Germania, nonché per il ritorno all’energia russa a basso costo e la promozione di valori più conservatori incentrati sul modello familiare tradizionale.

Gli altri grandi partiti, tuttavia, stanno evitando coalizioni con l’AfD nell’ambito di una strategia di “barriera protettiva”, rendendo improbabile che il partito possa governare nel Meclemburgo-Pomerania Occidentale o a Berlino, dove si è classificato al terzo posto.

La formazione delle coalizioni si fa più difficile

Man mano che l’AfD guadagna slancio e gli elettori si frammentano tra più partiti, ‌diventa sempre più difficile costruire maggioranze stabili.

I risultati preliminari indicano che un futuro governo nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore avrebbe bisogno di tre partiti per funzionare.

Questa frammentazione richiederà una maggiore disponibilità al compromesso in un paese che tradizionalmente ha sempre avuto governi bipartitici. Una coalizione a tre “a semaforo” del 2021, la prima di questo tipo a livello federale, si è sciolta dopo meno di tre anni.

La strategia del “firewall” ha finora tenuto l’AfD lontano dal potere, ma il crescente consenso di cui gode il partito tra gli elettori ha sollevato dubbi sulla fattibilità di tale strategia.

Questi cambiamenti stanno costringendo i rivali a esplorare accordi di coalizione alternativi. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, l’opzione più probabile sembra essere quella che veda il Partito Socialdemocratico, secondo classificato, aggiungere i Verdi alla coalizione già esistente con il Partito di Sinistra.

A Berlino, il Partito di Sinistra, vincitore delle elezioni, potrebbe formare una maggioranza con l’SPD e i Verdi.

L’ansia economica si riflette alle urne

La debolezza dell’economia tedesca sta diventando un fattore decisivo alle urne, con gli elettori di ogni orientamento frustrati dall’alto costo della vita e dall’incertezza economica.

La campagna elettorale in entrambi gli Stati si è svolta sullo sfondo dell’impennata dei prezzi del carburante legata al conflitto in Medio Oriente e a decine di migliaia di ulteriori tagli di posti di lavoro nell’industria tedesca. Anni di stagnazione economica hanno spinto alcuni elettori a guardare al di fuori del centro politico.

A Berlino, il Partito di Sinistra ha colpito nel segno concentrandosi sulla carenza di alloggi nella città, promettendo di costruire nuove abitazioni a prezzi accessibili, di ridurre con misure coercitive gli affitti degli immobili che superano del 20 per cento o più la media locale e di limitare gli affitti per le vacanze.

L’AfD ha ottenuto consensi con la proposta di riattivare il gasdotto Nord Stream dalla Russia, che termina nel Meclemburgo-Pomerania Occidentale. Il partito sostiene che riattivare il gasdotto con il gas russo ridurrebbe i costi energetici.

Gli elettori si allontanano dal centro politico

Anche il partito di estrema sinistra Die Linke ha registrato forti guadagni, mentre gli elettori frustrati si allontanavano dai partiti tradizionali.

Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, secondo un sondaggio condotto da infratest dimap per l’emittente ARD, Die Linke ha sottratto 28.000 voti alla CDU conservatrice di Merz e 45.000 all’SPD di centro-sinistra.

I dati evidenziano il crescente appeal del partito tra la tradizionale base operaia dell’SPD.

La premier del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Manuela Schwesig dell’SPD, ha affermato che l’opposizione agli aiuti all’Ucraina e il sostegno al gasdotto Nord Stream con la Russia, ormai in disuso, sono stati due dei motivi per cui gli elettori dell’ex regione della Germania dell’Est si sono orientati verso l’AfD, considerato un partito filo-russo.

A Berlino, secondo i dati preliminari, l’SPD ha perso circa 36.000 elettori a favore del Partito di Sinistra. I Verdi, spesso determinanti nella politica tedesca, hanno perso 51.000 elettori a favore di quel partito.

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