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Mogherini contro Israele. Renzi tace (e acconsente)

Lo dico sinceramente, non mi ha stupito la decisione della Mogherini di prendere posizione contro Israele aderendo (e facendoci aderire l’Italia) al boicottaggio delle aziende israeliane nei territori contesi. La nostra Ministra degli Esteri ha ampiamente dimostrato come la pensa e da che parte sta. La cosa che mi ha meravigliato è il silenzio/assenso di Renzi.

Ma come, in campagna elettorale fa il democratico e poi non solo mette una comunista filo-araba al Ministero degli Esteri, ma con il suo silenzio approva tacitamente anche la sua politica nei confronti di Israele? Va bene copiare la politica di Obama, ma se si potesse evitare di copiare anche i disastri fatti dal Presidente americano in politica estera non sarebbe male.

Perché Renzi tace? Non era forse lui che individuava nell’Iran e negli arabi gli ostacoli alla pace in Medio Oriente? Se ha cambiato idea lo dica apertamente, se non altro i tanti moderati e democratici che lo hanno votato sapranno che li ha ingannati. Se Renzi, come la Mogherini e Obama, preferisce il terrorismo alla democrazia lo deve dire, se preferisce vedere l’islam integralista trionfare sulla democrazia lo deve ammettere per non prendere per i fondelli gli italiani. Se invece non è così farebbe meglio a riprendere la Mogherini e a cambiare immediatamente atteggiamento.

Ma sapete che vi dico? Ho ancora grande fiducia in Matteo Renzi ma le ultime scelte non mi convincono proprio. Dato che si atteggia a “uomo sincero” dica onestamente e apertamente cosa ne pensa, altrimenti non ci rimane altro che prendere atto che acconsente.

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Franco Londei

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

5 Replies to Mogherini contro Israele. Renzi tace (e acconsente)

  1. Franco, concordo sul fatto che la Mogherini sia una “radical chic” filo-palestinese, ma non credo che Renzi sia stato votato per le sue posizioni sulla politica estera. Anch’io mi sarei aspettato una persona diversa, ma credo che Renzi non abbia molta scelta: la linea dell’UE è chiaramente quella e ho paura che quella rimarrà.

    1. Certo Giulio che Renzi non è stato votato per le sue posizioni in politica estera, perlomeno non da tutti. In Italia si intendono di calcio non di politica estera. Ma molti voti della destra delusa li ha presi ANCHE per la sua linea in politica estera e quelli se li sogna se continua così.
      Il problema è che la politica estera in Italia non viene affatto considerata se non in occasioni eccezzionali quando invece è proprio dalla politica estera che dipendono molto le politiche nazionali. Chi capisce questo non può che essere insoddisfatto di questa politica.
      Riguardo al “radical chic”…. magari. Questa è talebana, della scuola di D’Alema

  2. La Mogherini intima agli investitori privati italiani di non investire in aziende israeliane che operano nella cosiddetta Cisgiordania, perché i loro capitali potrebbero essere a rischio(?).
    Mi domando :
    come mai Renzi e la Mogherini non si sono attivati in sede europea per saperne di più della distrazione o scomparsa di fondi pubblici europei erogati all’Autorità palestinese e dei quali non c’ é più traccia , come denunciato dalla Corte dei conti europea?
    Non dovrebbe la ministra essere più interessata all’uso e alla scomparsa dei nostri soldi pagati come imposte, piuttosto che ai soldi che investitori privati decidono di impiegare liberamente in attività produttive?

    1. perché questa gente è collusa con la ANP.
      Sono anni che tutti vedono come i fondi europei finiscono sui conti svizzeri dei vari Abu Mazen & C. e non dicono nulla. Anzi, pensano solo a come nuocere a Israele.
      Questa non è incopentenza, che non sarebbe comunque ammissibile, questa è pura malafede, è connivenza con il terrorismo

  3. Risposta perfetta, quella di Aaron.
    Si tratta di fatto di gente collusa con il terrorismo.
    A scanso di equivoci va precisato che questa caratteristica riguarda tutti i governi europei.
    Credo per il cosiddetto quieto vivere.
    Immagino che si autogiustifichino con la convinzione di essere costretti ad accettare compromessi e che in fondo, naturalmente per colpa altrui, l’onestà non può divenire una “virtù” politica.

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