Opinioni

Criticare Biden non significa rimpiangere Trump

Ma come siamo arrivati a questo punto? Ormai i social sembrano dominati dalle sette non da commentatori

Joe Biden e Donald Trump hanno sempre scatenato nei solo fan profonda avversione verso chi li critica. A volte qualcosa di molto simile ad una reazione settaria.

Figuriamoci cosa succede a uno come me che senza alcuna ideologia li critica o li elogia tutti e due a seconda di quello che fanno o che dicono.

Ho criticato tutti i Presidenti americani che facevano una politica anti-israeliana o a favore di qualche nemico di Israele. Per lo stesso motivo ho elogiato quelli che facevano una politica filo-israeliana.

Ma non mi faccio mettere in quel “cul de sac” che è l’ideologia politica legata esclusivamente ad una visione di destra o di sinistra o, peggio ancora, legata esclusivamente a Israele.

Insomma, non è che perché un Presidente americano ha fatto cose buone per Israele improvvisamente mi diventa intoccabile. Così come se un Presidente mi fa cose che non vanno bene per Israele mi diventa improvvisamente un escremento (e non uso il termine a caso viste certe parole usate dai vari adepti su internet).

Ieri, dopo aver sentito quello che ha detto Biden su Putin ho scritto su Facebook: “e noi pensavamo che il matto fosse l’altro”.

Intendiamoci, io su Putin la penso esattamente come Biden, però in politica internazionale, specialmente a qui livelli, le parole contano. Non puoi dare dell’assassino al tuo secondo maggior rivale in politica internazionale (il primo è la Cina) come se niente fosse, come se fossi al bar.

Non puoi fare politica estera come la faceva Trump altrimenti sei un pazzo come lo era lui.

Non puoi fare politica estera come la faceva Trump altrimenti sei un pazzo come lo era lui

Ma per il popolo del web o stai da una parte oppure stai dall’altra. Non esiste che tu critichi tutti e due o, al contrario, li elogi anche se ti stanno sulle scatole.

Biden è criticabile? Certo che lo è, non solo per le parole di ieri che hanno fatto schizzare la tensione a mille con la Russia in un momento in cui davvero non c’è bisogno di nuove tensioni, ma anche per come sembra (e sottolineo sembra) aver impostato la sua politica in Medio Oriente.

Ma questo non vuol dire rimpiangere Donald Trump che ne faceva una buona e dieci pericolosissime, come armare pesantemente gli Stati arabi del Golfo, per me ancora più pericolosi dell’Iran.

Eppure per il popolo del web, se critichi uno vuol dire che ami quell’altro. Ma davvero siamo ridotti a questo?

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Posted by
Franco Londei

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

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