Una destra antifascista? Già li vedo gli occhi strabuzzati dei “puristi dell’antifascismo”, un po’ come quelli dei puristi di Linux quando nacque Ubuntu. Impossibile.

E invece no, personalmente sono convinto che la stragrande maggioranza degli italiani che votano a destra non solo non sono fascisti, ma sono addirittura antifascisti. Solo che non lo dimostrano.

Ci vorrebbe una destra che prenda apertamente le distanze da quei movimenti neofascisti ai quali invece troppo spesso strizza l’occhio.

Una destra liberale e progressista, non sovranista o populista, una destra che condanni gli estremismi a viso aperto, senza paura di ricadute elettorali o di passare da “troppo buona”.

Perché, parliamoci chiaro, i due partiti che attualmente rappresentano la destra, cioè la Lega e Fratelli d’Italia, affermano che loro con il fascismo non c’entrano nulla ma, ammesso che sia vero, sono un po’ troppo “omertosi” con la galassia di estrema destra che gira loro intorno.

Di sicuro non sono antifascisti, su questo credo ci sia poco da disquisire.

Poi saranno sicuramente “pro Israele” anche se non si capisce se sono più pro-israele o più anti-islamici vedendo incredibilmente in Israele una nazione che “combatte l’islam” e dimenticando troppo spesso che nello Stato Ebraico il 20% della popolazione è araba e musulmana.

Su questo strano “accostamento” ci sarebbe parecchio da discutere visto che definire una nazione come Israele una nazione che combatte l’Islam (dove tutte le religioni convivono pacificamente e bisognerebbe prenderlo ad esempio come sistema che funziona) è quanto di più errato (e persino offensivo) che si possa pensare.

Ma tornando al punto della questione, non essere fascisti non vuol dire essere antifascisti. È questo secondo me l’equivoco che in molti casi scatena risse verbali tra chi accusa coloro che sono di destra di essere fascisti (spesso esagerando) e chi, di destra, si sente offeso da tali accuse.

È il non dichiararsi antifascisti piuttosto che non fascisti che alimenta questo circolo vizioso che sembra un cane che si morde la coda.

Può esistere una destra apertamente e dichiaratamente antifascista? Secondo me si, in parte esiste già soverchiata però dal “io non sono fascista ma…” che sembra essere il leitmotiv dei pariti di destra italiani, almeno dei due più rappresentativi.

Qualcuno potrebbe dire che esiste Forza Italia come terza forza “moderata” di destra. Ed è proprio su questo punto che un po’ vado in confusione. Oggi Forza Italia vale si e no il 5%. Dove sono andati i suoi elettori?

Secondo quelli bravi una buona parte oggi vota Lega, il resto (una piccola minoranza) Fratelli d’Italia. Questa migrazione dalla destra moderata e liberale alla destra sovranista e anti-europeista non è certo un bel segnale.

È vero che c’è il “fattore Berlusconi” da tenere in considerazione. Ormai ha stufato tutti ed è chiaramente bollito, per cui molti elettori di Forza Italia preferiscono un leader forte come Salvini piuttosto che Berlusconi. Ma questo da solo non spiega una migrazione di tali proporzioni.

Temo piuttosto che la transumanza sia figlia di quel “io non sono fascista ma…”, di quel “non detto” secondo il quale si può non essere fascisti ma nemmeno essere antifascisti. È un alone indecifrabile, una via di mezzo che sembra piacere a molti.

Per questo quando parlo di una “destra apertamente antifascista” parlo anche di “sogno proibito”.