A leggere gli esperti di politica italiana, che come sappiamo sono 60 milioni come gli allenatori della nazionale, Salvini avrebbe fatto una enorme stupidata a innescare la crisi di governo.

Io, che esperto di politica italiana non sono, dubito molto che Salvini abbia fatto una stupidata, o meglio, dubito molto che abbia fatto la sua mossa senza pensare a tutte le possibili varianti che avrebbe comportato, persino una possibile alleanza tra M5S e PD.

Premesso che a mio modestissimo parere e pur essendo lontanissimo dalle idee salviniste, bisognerebbe andare subito ad elezioni, non fosse altro che per ridimensionare il M5S che a mio parere resta il pericolo maggiore per il nostro Paese.

Vincerà Salvini? È possibilissimo (anche se non è certo) ma almeno dovrà prendersi tutta la responsabilità di governare senza avere più l’alibi dei grillini che “dicono sempre di no”.

Non credo molto al rischio della cosiddetta “deriva autoritaria” che da più parti viene ventilata. Credo che il Paese abbia sia le leggi che gli anticorpi necessari per scongiurare qualsiasi tentativo in tal senso, anche se i sovranisti dovessero avere la maggioranza assoluta.

Penso invece che la mossa di Salvini, il tentativo di blitz non riuscito, sia figlia di un ragionamento ben preciso e articolato che prevedeva anche una possibile alleanza PD/M5S atta a scongiurare le urne.

Se il blitz fosse riuscito Salvini avrebbe avuto con molta probabilità una maggioranza tale da dargli la possibilità di mascherare gli enormi disastri fatti dal Governo giallo-verde a livello economico, proponendo una legge finanziaria ad hoc che lo avrebbe probabilmente portato a scontrarsi frontalmente con l’Europa. Se vinceva la partita sarebbe stato un “eroe”, se la perdeva poteva inveire contro “i burocrati di Bruxelles che non permettono all’Italia di crescere”. In ogni caso avrebbe vinto.

Se invece, come sembra, il blitz non fosse riuscito, avrebbe lasciato agli altri l’onere di una finanziaria che, volenti o nolenti, sarà lacrime e sangue.

Anche in questo caso una vittoria perché, c’è da giurarci, Salvini picchierà durissimo contro l’immancabile manovra di sacrifici, contro “l’Europa che ce la impone” e quindi contro chi la scriverà (il PD e il M5S) che sono “supini all’Europa”.

Come la metti a vincere è sempre Matteo Salvini. Come la giri lui ci guadagna. E dicono che ha fatto una stupidata.

Poi sui rischi (quelli veri) di avere un governo sovranista avremo occasione di parlarne.