Il terrorismo islamico ha colpito nuovamente ieri in Pakistan, ancora una volta ha colpito fedeli cristiani solo perché tali, ancora una volta ha colpito donne e bambini massacrandoli senza pietà nel nome di Allah. Già, proprio nel nome di Allah, se omettiamo di ricordarlo tralasciamo di dire la verità più importante sul perché queste bestie uccidono.
attentati parigi
E adesso ci aspettiamo una dura condanna per la “sproporzionata risposta francese”
E adesso ci aspettiamo dall’Onu, da Amnesty International, da Human Rights Watch, dall’Europa, dalla Mogherini, dal Consiglio per i Diritti Umani e da tutti quelli sempre pronti a sbraitare contro qualsiasi risposta israeliana al terrorismo (ma sempre pronti a tacere sulle vittime) una dura condanna per la sproporzionata risposta francese agli attacchi di Parigi.
Terrorismo islamico: è così difficile chiamare il pericolo con il suo vero nome?
Terrorismo islamico, si chiama terrorismo islamico. Quello che ieri e nei giorni scorsi ha sconvolto la Francia, prima con l’attentato a Charlie Hebdo e poi con le due azioni di ieri di cui una contro un supermercato Kosher, non è semplice “terrorismo”, non è l’azione di “folli criminali” o, come va tanto di moda chiamare queste cose, l’azione di “lupi solitari” né tantomeno di “squilibrati”. Si chiama terrorismo islamico, vediamo di iniziare a chiamarlo con il suo vero nome.
