La Gran Bretagna ha criticato fortemente il discorso del Segretario di Stato americano, John Kerry, affermando che è sbagliato focalizzarsi solo sugli insediamenti israeliani senza spendere una parola sull’incitamento alla violenza e sul terrorismo di matrice arabo-palestinese.
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Medio Oriente: Kerry e Obama pagano l’ultima cambiale agli arabi
Se oggi il Medio Oriente è in fiamme c’è un motivo che sovrasta su tutti gli altri e il discorso tenuto ieri dal Segretario di Stato americano, John Kerry, ne è la conferma: l’incapacità o l’impossibilità americana e in particolare dell’Amministrazione Obama di prendere le distanze dalla narrativa araba tipica della Fratellanza Musulmana sia nei confronti di Israele che, non dimentichiamolo, del resto del mondo.
Obama prepara un altro subdolo sgarbo a Israele
Obama prepara un altro sgarbo a Israele e questa volta sarà ancora più devastante e perfido di quello di pochi giorni fa quando ordinò al suo ambasciatore alle Nazioni Unite di astenersi in una risoluzione che condanna gli insediamenti, questa volta si punta a imporre a Israele i confini e la capitale.
Conflitto arabo-israeliano: non è più tempo di terra in cambio di pace
Nell’annoso conflitto arabo-israeliano la retorica della terra in cambio di pace, cioè della cessione da parte di Israele di terra in cambio di una promessa di pace, è la più dura a morire nonostante sia ampiamente provato che la formula non funziona come dimostra il caso della Striscia di Gaza restituita da Israele agli arabi nel 1994 e passata quasi subito sotto il controllo di Hamas che ne ha fatto un trampolino di lancio per guerre e attacchi contro Israele.
Obama prepara l’ultimo tranello a Israele
Tira una brutta aria per Israele dalle parti della Casa Bianca. Se da un lato gli Stati Uniti sono stati uno dei pochi a votare contro la recente vergognosa risoluzione anti-israeliana emessa dall’Assemblea Generale dell’Onu, dall’altro il Segretario di Stato uscente, Jhon Kerry, lancia messaggi inquietanti sulla possibilità che Obama non ponga il veto su una eventuale (e probabile) risoluzione palestinese al Consiglio di Sicurezza dell’Onu volta alla creazione unilaterale di una Stato di Palestina.
La paura della Corea del Nord spinge alla tregua in Siria
USA e Russia hanno raggiunto un accordo per una tregua in Siria. Lo hanno annunciato ieri sera il Segretario di Stato americano, John Kerry, e il Ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov.
Incontro tra Kerry e Netanyahu a Roma. La cecità americana ed europea
Oggi Netanyahu incontra Kerry a Roma. Il Quartetto sta per pubblicare l’ennesimo rapporto fortemente critico verso Israele, il tutto mentre l’Europa va in pezzi e l’ISIS ordina ai suoi di attaccare Berlino e Parigi
Obama cede ancora all’Iran: un accordo sui test missilistici
Un accordo sui test missilistici iraniani. E’ così che Obama vorrebbe risolvere la controversia con l’Iran sui test missilistici condotti da Teheran per sviluppare vettori in grado di trasportare testate atomiche e chimiche a migliaia di Km di distanza.
Nucleare iraniano: oggi il giorno del suicidio globale
Finalmente ci siamo. Dopo un lungo cammino verso l’eutanasia oggi l’occidente sancirà il proprio suicidio assistito togliendo le sanzioni all’Iran. Ne danno entusiasticamente notizia John Kerry e Federica Mogherini che oggi a Vienna incontreranno il Ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif e con molta probabilità annunceranno l’avvio dell’accordo sul nucleare iraniano, addirittura in anticipo sui tempi.
Israele – Palestina: fare la pace con chi e per cosa?
Oggi Netanyahu ha incontrato in Germania il capo delle diplomazia americana, John Kerry, e come sempre non sono mancate le “assurde” dichiarazioni del braccio destro di Obama. Kerry ha invitato Israele a “uscire dalla retorica e riattivare da subito i colloqui di pace con i palestinesi”.
L’ultimo insulto americano a Israele
I rapporti tra gli Stati Uniti e Israele non sono mai stati così freddi. L’accordo sul nucleare iraniano è stato l’ultimo di una lunga serie di disaccordi, il peggiore di tutti, tra Obama e Netanyahu. E adesso arriva anche l’offesa di Kerry che domenica prossima si recherà in Medio Oriente in visita presso gli alleati regionali per tranquillizzarli sull’accordo con l’Iran, ma non si recherà in Israele, cioè nel Paese più coinvolto da questo accordo ma, soprattutto, maggior alleato degli USA nella regione.
Yemen: la situazione si complica
Si complica ulteriormente la situazione nello Yemen diventato ormai il primo vero campo di battaglia tra Iran e Arabia Saudita. Ieri il Grande Ayatollah Ali Khamenei ha tuonato contro i bombardamenti aerei sauditi che colpiscono i ribelli sciiti Huthi sostenuti da Teheran avvertendo che l’Iran non sarebbe stato a guardare.

