Rubo l’idea del titolo da un editoriale di uno strano Ben-Dror Yemini – strano perché non certo abituato a criticare i progressisti – che infatti definisce il comportamento dei progressisti europei «un enigma».
manifestazioni iran
Iran: contestato l’Ayatollah Khamenei. Fermato ambasciatore britannico
Ieri sera centinaia di giovani universitari e gente comune sono scesi in piazza per contestare la guida suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei, e per chiederne le dimissioni dopo che l’Iran ha ammesso di aver abbattuto un aereo di linea ucraino provocando la morte di 176 persone.
Iran allo stremo, ma gli Ayatollah non rinunciano alla guerra
In Iran la situazione economica è davvero drammatica. In poche ore il regime ha aumentato del 50% il costo della benzina e l’ha razionata. I pochi risparmi di milioni di iraniani sono andati in fumo a causa della svalutazione della moneta, manifestazioni vengono segnalate in tutto il Paese (represse nel sangue), ma il regime non rinuncia alle sue ambizioni espansioniste.
Iran: la “primavera persiana” unica alternativa alle bombe
iran manifestazione 3 ottobre from Secondo Protocollo on Vimeo.
Qualche giorno fa gli iraniani sono tornati in piazza. Lo abbiamo riferito con un articolo di Michael Sfaradi lo scorso 3 ottobre. La scintilla che ha fatto incendiare la piazza di Teheran è stata la verticale svalutazione della moneta iraniana. Ma alla base c’è una complessiva situazione di enorme difficoltà che il popolo iraniano sta attraversando non solo per le sanzioni imposte all’Iran dall’occidente a causa del suo programma nucleare, ma anche e soprattutto per una situazione pregressa antecedente alle sanzioni.