Alcuni ministri israeliani hanno incontrato questa mattina i vertici di Facebook ai quali hanno chiesto di rimuovere dalla piattaforma tutti i messaggi che incitano alla violenza.
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Caccia all’ebreo e antisemitismo: chiamiamo le cose con il loro nome
Parliamo subito chiaramente, quanto avvenuto ieri sera a Milano dove un membro della comunità ebraica è stato accoltellato proprio in quanto ebreo, non è qualcosa che non ci si aspettava o che non si temeva. Noi ce lo aspettavamo che prima o poi potesse accadere anche in Italia e lo temevamo. I segnali c’erano tutti, bastava monitorare anche superficialmente i vari gruppi d’odio antisemita sui social network per capire l’aria che tira per chi è ebreo.
ISIS: nasce il social network dedicato agli jihadisti
Si chiama 5elafabook.com ed è il social network dedicato ai sostenitori del ISIS. Creato apposta dopo che Facebook e Twitter hanno iniziato a chiudere tutti gli account legati allo Stato Islamico, è fatto sostanzialmente con un software molto simile a quello usato da Facebook.
Antisemitismo e difesa della libertà: prudenza sui social network e nei gruppi pro-Israele
Una premessa: ieri abbiamo lanciato un “warning” attraverso Facebook e Twitter in quanto nel nostro lavoro di monitoraggio dei forum Jihadisti o comunque vicini alla causa dell’estremismo islamico ci siamo imbattuti in un topic che ci ha colpiti dove si spiegava come colpire gli ebrei sui social network. Nessuna volontà da parte nostra di lanciare inutili allarmi né tantomeno di alzare inutilmente una tensione che è già alle stelle. Solo che preferiamo passare per idioti oggi piuttosto che piangere qualcuno domani.
Emergenza cyber-stalking
Parlare di emergenza cyber-stalking non è assolutamente inappropriato. Da quando abbiamo attivato l’unità di protezione dallo stalking via web le denunce arrivate sono oltre 300 tanto che a un certo punto abbiamo dovuto dare ad ognuna un identificativo per poter avere almeno un primo ordinamento.
Gruppo di controllo per le violazioni dei Diritti Umani sui social network
Negli ultimi tempi, con il proliferare dei social network, si è assistito ad un sensibile aumento dei casi di violazione di Diritti Umani per mezzo proprio dei Social Network. L’ultimo eclatante caso è stato quello del gruppo aperto su Facebook che inneggiava all’eliminazione dei bambini down. Ma non è l’unico caso. Vi sono casi di gruppi dedicati all’odio razziale, all’odio personale e al vero e proprio stalking online contro persone specifiche.
Iran, Twitter & C. I limiti dei social network
Ha suscitato migliaia di proteste l’articolo del Telegraph che in qualche modo ridimensiona il ruolo di Twitter e di altri social network nella rivoluzione iraniana. L’autore dell’articolo, Will Heaven, pone l’accento su alcuni punti che non sempre sono sbagliati, anzi, in definitiva il suo ragionamento non fa una piega se non interpretato.