Donald Trump è il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Contro ogni previsione il candidato repubblicano ha sbaragliato Hillary Clinton e il nuovo disordine mondiale di Obama. Ha pagato il suo dialogo con la pancia degli elettori e con quella società della media- bassa borghesia che troppo spesso viene dimenticata dalla politica di sinistra o cosiddetta “progressista”.
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Elezioni USA: che tristezza dover sperare nel meno peggio
Nella notte italiana si è svolto il primo dibattito faccia a faccia tra i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti, Hillary Clinton e Donald Trump. Secondo i primi sondaggi dei media USA avrebbe vinto la Clinton, ma ancora ci sono altri due confronti diretti prima delle elezioni USA di novembre e i giochi sono chiaramente apertissimi.
Trump: «se non vengo eletto Israele verrà distrutto dall’Iran»
Israele entra di prepotenza nella campagna elettorale americana. A tirare dentro lo Stato Ebraico nella corsa alla Casa Bianca è Donald Trump con una dichiarazione rilasciata durante un comizio in Ohio nelle quale il candidato repubblicano ha puntato il dito sull’accordo sul nucleare iraniano.
Trump è figlio della politica di Obama. Un messaggio anche per l’Italia
Donald Trump sarà quindi il candidato repubblicano alla Casa Bianca. Quasi certamente (è sicuro) si troverà di fronte Hillary Clinton, ex first lady ed ex Segretario di Stato di Obama, due visioni della politica interna e soprattutto estera diametralmente opposte.
Obama, i Fratelli Musulmani e il Medio Oriente. Quale eredità?
Chiunque vinca tra Hillary Clinton e Donald Trump avrà a che fare con la pesantissima eredità di Obama, con il disastro a livello internazionale che lascia il peggior Presidente americano che la storia ricordi.
