Perseverando nel rimpianto di Nikki Haley, continuo a leggere analisi bellissime sulle bellissime intenzioni di Donald Trump. Analisi tranquillizzanti sul fatto che il Presidente americano le spara grosse, molto grosse, per ottenere il giusto. È un commerciante, dicono, e i commercianti fanno così.
Magari si dovrebbero ricordare tanti fallimenti del “commerciante” Trump e chiedersi se è davvero così bravo o se è solo un opportunista che pensa a se stesso anche a costo di buttare tutto all’aria e passare sopra a tutti. Trump ha dichiarato bancarotta almeno sei volte:
- Trump Taj Mahal (1991): Un casinò di Atlantic City che, nonostante l’investimento iniziale di milioni di dollari, fallì a causa di un eccessivo indebitamento e una gestione economica problematica. Nel 1991, la compagnia dichiarò bancarotta.
- Trump Plaza Hotel (1992): Un altro casinò ad Atlantic City, che dichiarò bancarotta nel 1992.
- Trump Castle (1992): Anche questo casinò a Atlantic City subì una crisi finanziaria e finì in bancarotta nello stesso periodo.
- Trump Hotels and Casino Resorts (2004): La compagnia che gestiva i casinò e gli hotel di Trump dichiarò bancarotta nel 2004.
- Trump Entertainment Resorts (2009): Un altro capitolo di difficoltà per Trump in cui la sua compagnia fallì e fu costretta a ristrutturarsi.
- Trump University (2016): Trump University, una “scuola” privata che prometteva di insegnare agli studenti come diventare investitori immobiliari, è stata coinvolta in numerosi procedimenti legali, con accuse di frode, che hanno portato a un risarcimento economico
E del resto ne vogliamo parlare?
- Russiagate: Nel 2017, è stata avviata un’indagine sulla possibile interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali del 2016 e su eventuali legami tra la campagna di Trump e il governo russo. L’indagine, condotta dal procuratore speciale Robert Mueller, ha portato alla conclusione che, sebbene ci fosse stata interferenza da parte della Russia, non ci fossero prove sufficienti per accusare Trump di collusione con il governo russo. Tuttavia, Mueller ha esaminato anche se Trump avesse ostacolato la giustizia, ma ha lasciato la decisione finale a Congresso e al Dipartimento di Giustizia, che non hanno intrapreso azioni legali contro di lui.
- Pagamenti a Stormy Daniels: Nel 2016, Trump è stato accusato di aver pagato una somma di denaro, tramite il suo avvocato Michael Cohen, alla pornostar Stormy Daniels per ottenere il suo silenzio riguardo a una presunta relazione avuta con lui. Il pagamento è stato fatto poco prima delle elezioni presidenziali del 2016 e ha sollevato preoccupazioni legali, poiché potrebbe aver violato le leggi sul finanziamento delle campagne elettorali. Michael Cohen, l’avvocato di Trump, è stato condannato nel 2018 per aver violato queste leggi. Trump è stato condannato senza pena, in quanto Presidente eletto, poco prima di diventare Presidente. Per la prima volta nella storia degli Usa un pregiudicato ha varcato la soglia della Casa Bianca per diventare il comandante in capo di uno degli eserciti più potenti al mondo. “Sono stati i cittadini di questa nazione a decidere che lei debba godere di protezioni come la clausola di supremazia e l’immunità presidenziale”, ha detto il giudice Juan Merchan rivolgendosi al presidente eletto che ha assistito all’udienza in video collegamento. “Il cittadino Donald Trump, il criminale Donald Trump non avrebbe goduto delle stesse tutele” ha concluso Merchan.
- Documenti classificati: Nel 2023, Trump è stato accusato di aver trattenuto documenti classificati dopo aver lasciato la Casa Bianca nel 2021. L’inchiesta, avviata dal Dipartimento di Giustizia, ha portato a perquisizioni della sua residenza a Mar-a-Lago, in Florida, dove sono stati trovati numerosi documenti riservati. Trump è stato incriminato per possesso e gestione impropria di documenti classificati, oltre che per aver ostacolato le indagini federali. Questo caso è uno dei principali procedimenti penali in corso contro di lui.
- Frode fiscale: La Trump Organization è stata sotto indagine per presunte frodi fiscali. Le indagini, condotte dalla Procura del distretto di Manhattan, hanno esaminato se Trump e la sua compagnia avessero gonfiato il valore delle proprietà per ottenere prestiti più favorevoli o ridotto il valore per evitare tasse più alte. Nel 2022, la Trump Organization è stata condannata per frode fiscale e multata, ma Trump non è stato personalmente incriminato in quel caso, anche se l’indagine continua.
- Abuso di potere e primo impeachment: Trump è stato accusato di abuso di potere e ostruzione al Congresso riguardo alla sua telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Trump aveva chiesto a Zelensky di indagare su Joe Biden, suo rivale politico, in cambio di aiuti militari. La Camera dei Rappresentanti ha votato per l’impeachment, ma il Senato lo ha assolto. E poi vi chiedete come mai ce l’ha tanto con Zelensky
- Assalto al Campidoglio e secondo impeachment: Dopo l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021 da parte dei suoi sostenitori, Trump è stato accusato di incitamento all’insurrezione. La Camera dei Rappresentanti ha votato un altro impeachment, ma anche questa volta il Senato lo ha assolto.
- Tentativo di influenzare il risultato delle elezioni del 2020: un’indagine è stata aperta riguardo ai tentativi di Trump di annullare i risultati delle elezioni del 2020. Un episodio rilevante è la famosa telefonata con il segretario di stato della Georgia, Brad Raffensperger, in cui Trump chiedeva di “trovare” abbastanza voti per rovesciare il risultato. Le autorità stanno esaminando se ci sono state violazioni della legge, in particolare per quanto riguarda il tentativo di interferire con il processo elettorale.
Dunque, siamo ancora convinti che il Presidente degli Stati Uniti si si stia effettivamente comportando come un commerciante oppure si comporta come un pregiudicato? Forse gli è più consona la seconda.
La vicenda delle pressioni su Zelensky è stata praticamente cancellata dalla storia quando invece proprio oggi assume importanza visto la velocità con cui Trump ha tradito l’Ucraina.
Come del resto, sempre oggi, assumono importanza le indagini sul Russiagate. È vero che il procuratore speciale Robert Mueller non ha trovato abbastanza prove per incriminare Trump, ma ne ha trovate abbastanza da demandare al Congresso ogni decisione, che ad oggi non è stata presa e probabilmente non verrà mai presa. Ma fa impressione pensare alla velocità con cui Trump ha servito su un piatto d’argento l’Ucraina a Putin. Lo so, sono un malpensate, ma cosa ci volete fare?