Ai più sembrerà strano che un sionista quale è il sottoscritto non ami Donald Trump, ma è davvero difficile amare un uomo che sostanzialmente usa il ricatto mafioso per ottenere quelli che ritiene essere benefici per lui, per lui prima che per gli Stati Uniti o i suoi alleati, compreso Israele.
Se un qualsiasi altro capo di Stato al mondo usasse i metodi usati da Donald Trump, le affermazioni di Donald Trump o le minacce lanciate da Donald Trump, sarebbe messo – metaforicamente parlando – al muro dalla stampa mondiale.
Invece la stampa sembra quasi non credere a quelle affermazioni, come se Trump fosse un bimbominchia qualsiasi invece di essere l’uomo più potente del mondo.
Trump si sta apprestando a vendere l’Ucraina alla Russia o, in alternativa, a metterla sotto “strozzinaggio”, costringendo Kiev a firmare tonnellate di cambiali sotto forma di terre rare.
Zelensky fa quasi tenerezza quando promette a Trump le risorse ucraine. Capisce che se non lo facesse all’Ucraina verrebbe a mancare il sostegno americano, e non bastando quello europeo si dovrebbe arrendere a Putin. Capisce di avere un cappio al collo.
Immagino che abbia fatto lo stesso con Benjamin Netanyahu perché Donald Trump non fa mai niente per niente. Israele è un cliente per Trump ma è anche un importante fornitore di tecnologia e non sfuggono gli investimenti miliardari di Jared Kushner (genero di Trump e vera mente degli accordi di Abramo) in Israele.
Tra i sostenitori di Trump c’è molta attesa sul “prossimo attacco israeliano alle centrali atomiche iraniane”. Si, aspetta e spera. Trump ha già detto che non vuole una escalation militare con l’Iran e che applicherà altre sanzioni (massima pressione) a Teheran se non si piegherà ad un nuovo accordo sul nucleare che, al contrario, libererebbe l’Iran da tutte le restrizioni.
Se quindi aspettavate un bombardamento israeliano sulle centrali atomiche iraniane, adesso che sono privi di ogni difesa, provate a suonare il campanello al 1600 di Pennsylvania Avenue a Washington e vedete cosa vi rispondono. E quando lo fate provate a ricordare gli improperi lanciati contro Joe Biden e le volte che avete detto che con Trump “le centrali atomiche iraniane sarebbero già distrutte”.
E già che ci siete, quando suonate quel campanello, provate a chiedere a Trump come intende spostare due milioni di persone dalla Striscia di Gaza senza che quelle persone lo vogliano fare e senza un posto dove metterle. Così, giusto per capire. No perché anche qui Trump usa metodi mafiosi quando dice che Egitto e Giordania devono accogliere i gazawi altrimenti Washington taglierà loro gli aiuti, ma a quanto pare da quell’orecchio né il Cairo né Amman ci sentono. Nemmeno sotto minaccia. Nemmeno con una pistola puntata alla tempia.
Per me, che sono da sempre atlantista ultra-convinto, avere alla Casa Bianca un Presidente che percepisco come una minaccia è davvero difficile da concepire. Come è difficile da concepire che sempre alla Casa Bianca vi sia un uomo come Elon Musk dichiaratamente nazista. Gli Stati Uniti persero oltre 400.000 giovani vite per combattere il nazismo in Europa. Come possono gli americani sopportare questo insulto?
Riassumendo, come sionista sono deluso perché, contrariamente a quanto ci si aspettasse, le centrali atomiche iraniane avranno probabilmente lunga vita proprio perché Trump vieta a Israele di distruggerle mentre l’Iran è a un centimetro dalla bomba, che comunque produrrà anche con un nuovo accordo di cui Trump si potrà vantare.
Come atlantista sono preoccupato perché vedo l’Ucraina andare verso il baratro mentre Donald Trump gioca a fare lo strozzino con Kiev. Vedo l’uomo più potente dell’Alleanza Atlantica minacciare di annettersi la Groenlandia, territorio danese e quindi di un altro membro NATO, mentre flirta apertamente con Putin. Vedo quello stesso uomo minacciare con sistemi da gangster l’Unione Europea, di cui io faccio orgogliosamente parte. E mi chiedo: chi sostiene questo uomo è anti-atlantista, filo-Putin e anti-europeo? Davvero? Come un tacchino felice per il Thanksgiving?
Concludo con un’ultima considerazione personale. Nel guardare la foto parodia dell’ultima cena oltre a pensare a quanto sia megalomane uno che si paragona a Gesù cristo, mi viene da pensare a una banda di banditi che si divertono a rapinare banche e ad estorcere denaro alle “botteghe del quartiere”.