In un editoriale pubblicato due giorni fa sul Jerusalem Post, l’editorialista Amots Asa-El ci spiega perché il pericolo rappresentato dalla Corea del Nord non è minimamente paragonabile a quello ben maggiore rappresentato dall’Iran e perché il mondo dovrebbe temere molto di più gli Ayatollah che Kim Jong Un.
Antonio M. Suarez
L’occidente distratto sottovaluta la pericolosità di Erdogan
L’occidente sta pericolosamente sottovalutando la pericolosità di Erdogan, preso com’è dalla guerra in Siria, da Putin, da Assad, dall’Iran e da Israele, dalle minacce di Trump e dalle risposte di Putin.
Non si può incolpare il Presidente Trump per la stupidità del mondo
Possiamo non essere d’accordo con la tempistica scelta dal Presidente Trump nell’annunciare Gerusalemme capitale di Israele, possiamo dire che sarebbe stato più prudente aspettare che l’avvicinamento tra Israele e Arabia Saudita fosse completato prima di fare un annuncio del genere, possiamo dire tante cose, ma non possiamo incolpare il presidente Trump per la stupidità del mondo nel negare per oltre 70 anni una cosa ovvia come il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale di Israele.
E’ arrivato il momento per UE e NATO di affrontare il problema della Turchia
E’ arrivato il momento per l’Unione Europea e per la NATO di affrontare seriamente il problema rappresentato dalla Turchia di Erdogan.
Trump: l’Iran lavora con la Corea del Nord. Ora però servono fatti
Non vorremmo che la politica estera di Donald Trump sia solo parole e Twitter. Non vorremmo che dopo i roboanti annunci pre-elettorali sul trasferimento dell’ambasciata americana a Gerusalemme, intenzioni finite nel dimenticatoio, anche quelle relative all’accordo sul nucleare iraniano finiscano per fare la fine di quel trasferimento tanto annunciato, che rimangano cioè solo dei Twitt.
Corea del Nord e Iran: c’è nessuno a Washington?
Questa mattina la Corea del Nord ha condotto con successo il sesto test nucleare. I nordcoreani hanno fatto detonare un ordigno che secondo diversi esperti sarebbe stato di una potenza di molte volte superiore a quello fatto esplodere dagli americani sulla città giapponese di Hiroshima.
La conquista islamica dell’Europa parte dalla Siria e da un grande inganno
Se l’Europa crede che la presenza iraniana in Siria sia un problema unicamente israeliano si sbaglia di grosso. Non lo è. Al contrario, è un problema che riguarda non solo i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo ma anche la già indebolita Unione Europea perché la presenza permanente iraniana in Siria è il frutto di una strategia di conquista islamica ben studiata che proprio in territorio siriano ha visto il suo collaudo, il suo battesimo del fuoco, una strategia già in atto anche in Europa.
Jihad in Libia: il vaso di Pandora che dobbiamo assolutamente chiudere
La Libia sembra sparita dai radar della Amministrazione Trump. Né in campagna elettorale né nei primi mesi della sua presidenza il Presidente Trump si è espresso in merito al grosso problema che rappresenta la Libia per la sicurezza del mondo libero. Eppure la minaccia è seria e concreta.
Una bomba Islamica minaccia l’Europa. Oggi si chiama Erdogan e domani?
Dopo la Germania anche l’Olanda vieta ai politici turchi di fare propaganda pro-Erdogan e scoppia il finimondo. Un migliaio di immigrati turchi scatenano il finimondo a Rotterdam mentre da Ankara arrivano accuse di “nazismo” all’Olanda dopo che nelle ore scorse la stessa sorte era toccata alla Germania.