COVID: scoperto in Israele il primo caso della variante B.1.1.529

Preoccupa moltissimo la variante sudafricana B.1.1.529 del virus COVID-19 scoperta per la prima volta oggi in Israele. Gerusalemme, Roma, Londra e altre nazioni chiudono i voli da diversi paesi africani

Il primo caso della variante B.1.1.529 del virus COVID-19, probabilmente la mutazione più contagiosa mai incontrata prima, è stato scoperto in Israele.

Emersa per la prima volta in Sudafrica, la variante B.1.1.529 è stata identificata questa mattina in un passeggero di ritorno dal Malawi.

Altre due persone di ritorno dall’Africa meridionale sarebbero sotto osservazione e si sospetta che anche in questi due casi le due persone siano affette dalla variante B.1.1.529.

Immediatamente il Ministero della salute israeliano ha dato ordine di sospendere tutti i voli da diversi paesi africani e in particolare da Sud Africa, Lesotho, Botswana, Mozambico, Zimbabwe, Eswatini e Namibia.

Pochi minuti fa anche il Ministro della salute italiano, Roberto Speranza, ha vietato l’ingresso in Italia a chi, negli ultimi 14 giorni, è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini.

La tempestività con la quale Israele e Italia, ai quali stanno seguendo diversi paesi, stanno chiudendo gli ingressi da questi paesi africani dimostra come la preoccupazione per la variante B.1.1.529 del virus COVID-19 sia altissima.

Unione Europea vigile

Anche l’Unione Europea resta vigile come conferma un Twitt della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. «La Commissione Europea proporrà, in stretto coordinamento con gli Stati membri, di interrompere i voli dalla regione dell’Africa meridionale a causa della variante B.1.1.529» ha scritto in un Twitt

Anche il Regno Unito blocca gli ingressi dai paesi africani

A ruota anche il Regno Unito ha deciso di bloccare tutti gli ingressi dai paesi africani come conferma il segretario alla salute britannico, Sajid Javid, il quale ha comunicato che saranno sospesi tutti i voli da Sudafrica, Namibia, Lesotho, Eswatini, Zimbabwe e Botswana, a partire da oggi.

staff RR
La redazione di Rights Reporter con sede in Israele che porta avanti il progetto RR. Collabora attivamente con le maggiori testate israeliane