Una premessa: non considero Salvini un fascista. Credo invece che sia un politico e soprattutto un uomo mediocre che ha saputo però cogliere il momento giusto e che ha saputo cogliere l’essenza delle paure recondite (vere o false che siano) degli italiani.

In qualsiasi altro momento storico di questo nostro paese se un politico qualsiasi avesse collezionato gli insuccessi collezionati da Salvini, se avesse disatteso tutte le promesse fatte, sarebbe a casa da un bel po’. Invece lui guadagna consenso. Perché?

Aveva fatto un sacco di promesse tra le quali togliere le accise al primo consiglio dei ministri, rimpatriare 500.000 clandestini (e ne ha rimpatriati meno di Renzi), aveva promesso il superamento della Fornero e invece ha fatto una “quota 100” che oggettivamente è un “nonsense”.

Dice di aver bloccato gli sbarchi e questo è vero solo in parte. Gli sbarchi gli aveva pressoché già bloccati Minniti. Lui ci ha solo aggiunto la crudeltà.

Con il M5S ha fatto la legge sul reddito di cittadinanza e il decreto dignità, due leggi che non hanno nulla a che vedere con lo sviluppo, anzi.

Di recente si è trovato al centro di uno scandalo con i russi, non si sa quanto vero o inventato. Chiamato a risponderne in Parlamento ha lasciato che lo facesse Conte dimostrando quanto meno una certa arroganza se non addirittura una certa opacità.

Ma per il “capitano” non è una novità la fuga dalle responsabilità, magari dopo aver fatto lo sbruffone. Dal caso Diciotti si è salvato nascondendosi sotto la sottana di Di Maio quando invece aveva detto che sarebbe andato davanti ai giudici. Poi da della “sbruffoncella” a Carola Rackete che però davanti ai giudici c’è andata a testa alta.

Quando mai gli italiani hanno perdonato tutte queste cose a un politico? Qualcuno sostiene che il suo consenso derivi dalla narrazione che fa del “pericolo invasione”. Personalmente non credo che sia solo per quello. Certo, c’è un sacco di gente che percepisce una cosa quando i numeri sono altri, ma credo che la stragrande maggioranza degli italiani sappiano perfettamente come stanno le cose.

Anzi, secondo me vedono perfettamente anche il fatto che Salvini non ha nessunissima intenzione di fermare “l’invasione”, altrimenti andrebbe alle riunioni in Europa dove si discute di redistribuzione dei migranti. Ma gli fa troppo comodo questa litania dell’invasione.

Come del resto gli fanno comodo i gruppuscoli fascisti e razzisti che lo sostengono. Lo ripeto, secondo me Salvini non è fascista, ma non disdegna affatto il loro appoggio e lascia che sfoghino la loro rabbia, anzi, l’alimenta più che volentieri attraverso i social.

Eppure nonostante tutto questo sia davanti agli occhi di tutti, Salvini continua a crescere nei sondaggi. Sembra quasi che sia nata una ideologia salvinista dove la politica viene ampiamente superata dall’ideologia stessa per cui qualsiasi cosa faccia (o non faccia) il “capitano” viene accettata, deglutita e digerita. Gli italiani hanno perso il senso della realtà.