Rapporto USA, un macigno sulla Turchia: utilizza bambini soldato

Secondo un rapporto sul traffico di esseri umani pubblicato dal Dipartimento di Stato americano, la Turchia è tra i paesi che maggiormente utilizza bambini soldato nei conflitti armati.

Il rapporto, molto dettagliato, analizza il traffico di esseri umani e in particolare dei bambini in tutte le sue forme, tra le quali appunto c’è l’utilizzo di bambini soldato nei conflitti armati.

La Turchia figura nel poco edificante elenco che comprende anche Afghanistan, Birmania, RD Congo, Iran, Iraq, Libia, Mali, Nigeria, Pakistan, Somalia, Sud Sudan, Siria, Venezuela e Yemen tra le nazioni che maggiormente usano i bambini sodato.

Il rapporto fornisce anche una dettaglia spiegazione su cosa si intende per bambini soldato

  1. qualsiasi persona di età inferiore ai 18 anni che partecipa direttamente alle ostilità come membro delle forze armate governative, della polizia o di altre forze di sicurezza;
  2. qualsiasi persona di età inferiore ai 18 anni che è stata reclutata obbligatoriamente nelle forze armate governative, nella polizia o in altre forze di sicurezza;
  3. qualsiasi persona di età inferiore ai 15 anni reclutata volontariamente nelle forze armate governative, nella polizia o in altre forze di sicurezza; o
  4. qualsiasi persona di età inferiore ai 18 anni che sia stata reclutata o utilizzata nelle ostilità da forze armate distinte dalle forze armate di uno Stato.

Il termine “bambino soldato” comprende qualsiasi persona descritta nelle clausole sopra elencate che serva a qualsiasi titolo, incluso un ruolo di supporto, come cuoco, portiere, fattorino, medico, o schiava/o del sesso.

Il rapporto spiega poi (e qui viene il bello) che «i governi identificati nell’elenco sono soggetti a restrizioni su determinati servizi di sicurezza e licenze commerciali di attrezzature militari. Viene vietata l’assistenza ai governi che sono identificati nell’elenco sotto le seguenti autorità: istruzione e addestramento militare internazionale, finanziamento militare straniero, articoli per la difesa e operazioni di mantenimento della pace».

Perché viene il bello? Perché la Turchia rientra in molte di quelle restrizioni e in particolare in quelle che comprendono istruzione e addestramento militare internazionale, finanziamento militare, articoli per la difesa e operazioni di mantenimento della pace.

Tanto per dirne una, la Turchia non potrebbe stare in Libia con la qualifica che si è data da sola di “forza per il mantenimento della pace”. E così in Somalia, in Siria ecc. ecc.

La risposta della Turchia al rapporto del Dipartimento di Stato americano non si è fatta attendere. Il Ministero degli Esteri turco ha definito le accuse «del tutto infondate».

Poi ha aggiunto che «le accuse sono basate su alcuni rapporti di Ong che sono di dubbia attendibilità e basate su presupposti infondati».

«La Turchia fa ogni sforzo per prevenire la tratta di esseri umani, punire i criminali e proteggere le vittime della criminalità», afferma poi la dichiarazione, citando il Piano d’azione per i diritti umani del Paese.

«Per quanto riguarda nello specifico le affermazioni statunitensi sull’utilizzo di bambini soldato nei conflitti armati, respingiamo completamente le accuse che attribuiscono responsabilità alla Turchia» afferma infine la dichiarazione.

La Turchia ha poi accusato gli Stati Uniti di ipocrisia e di doppio standard. Riferendosi al rapporto degli Stati Uniti come «l’esempio più eclatante di ipocrisia e doppio standard», il ministero degli Esteri ha citato il «supporto aperto, l’aiuto di armi degli Stati Uniti all’organizzazione terroristica PKK-PYD-YPG, che recluta con la forza bambini in atti terroristici in Siria e l’Iraq».

Insomma, se Erdogan pensava che con il Presidente Biden fosse più facile ricucire i rapporti con gli Stati Uniti, questo rapporto taglia la testa al toro e porta i rapporti tra Turchia e Stati Uniti al punto più basso mai visto.

Non dimentichiamo poi che Hamas, armato e finanziato dalla Turchia, allestisce appositi campi scuola estivi per addestrare i bambini alla guerra.

Hamas non è uno Stato come non lo è la cosiddetta Palestina altrimenti sarebbero anche loro in questa orrida classifica.

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia