La politica è un mestiere e se fatta con passione è pure un mestiere onorevole. Dobbiamo partire da questo assunto per capire quanto fosse sbagliata l’idea del M5S che chiunque passando attraverso un blog e ricevendo pochi click potesse entrare in Parlamento o diventare un amministratore della cosa pubblica.
movimento 5 stelle
E adesso il grillismo ci fa veramente paura
Quando in una manifestazione politica si prendono a botte i giornalisti colpevoli solo di voler fare il loro lavoro qualche molla dovrebbe scattare nel cervello di chi guarda la politica senza il fanatismo degli attivisti ma con occhio critico e costruttivo.
Gli altarini di Grillo e Casaleggio. Chi paga la comunicazione del blog di Grillo?
Come già detto in precedenza difficilmente ci interessiamo di politica italiana, ma quello che sta venendo fuori sul Movimento 5 Stelle dopo che alcuni deputati hanno lasciato il movimento e fondato Alternativa Libera è davvero interessante e merita di essere analizzato, soprattutto da chi nel M5S ci aveva veramente creduto perché tutte gli altarini di Grillo e Casaleggio stanno venendo a galla e non sono certo edificanti.
Tutta la verità sul M5S raccontata da un deputato grillino
Solitamente non ci interessiamo di politica italiana lasciando questo oneroso compito a persone “più esperte di noi”. Questa volta vogliamo fare una eccezione per il Movimento 5 Stelle o M5S che dir si voglia perché riteniamo che quanto scritto sul suo blog dal deputato ex grillino ora al gruppo misto, Samuele Segoni, valga veramente la pena di essere analizzato per capire come ragionano Grillo e Casaleggio e come impongano i loro ragionamenti ai cosiddetti “cittadini” in Parlamento.
Povero Di Battista, massacrato solo per aver mostrato il vero volto del M5S
Povero Alessandro Di Battista, massacrato per aver scritto un articolo trasparente e senza sfumature sul pensiero grillino in merito al terrorismo islamico e su quello che sta succedendo in Medio Oriente.
Negazionismo: il M5S mostra il suo vero volto
Parliamoci chiaro, non potevamo pensare che il partito di proprietà di Beppe Grillo, grande estimatore di Ahmadinejad, potesse votare una legge che punisce il negazionismo senza battere ciglio. Andrebbe contro i suoi veri ideali e contro alcuni illustri iscritti al M5S che hanno fatto del negazionismo e dell’antisemitismo la loro bandiera.
Spari a Montecitorio: il meccanismo e la molla
Difficile, davvero difficile, parlare di quanto successo ieri in Piazza Montecitorio senza rischiare di scadere nella retorica più bassa e bieca. Noi non amiamo di sicuro Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle (ci sono decine di articoli a provarlo), tuttavia riteniamo che scaricare totalmente la responsabilità di quel gesto sul partito di Grillo e Casaleggio sia non solo un errore ma una vera e propria ingiustizia.
Gino Strada al Quirinale? Ma fatemi il piacere
Gino Strada al Quirinale? E’ questa l’idea che si fa largo tra i sostenitori del Movimento 5 Stelle. Lo dice anche Paolo Becchi, definito un “intellettuale grillino” molto vicino a Beppe Grillo.
Se Grillo e Casaleggio fossero poveri
Se invece di essere milionari, Grillo e Casaleggio fossero due poveri Cristi potrebbero vedere molto meglio la situazione in cui il Movimento 5 Stelle sta mettendo il paese con la sua linea politica del no a tutto, del vaffanculo a tutti e dell’immobilità assoluta.
Grillo: perché non rispondi alle domande di Di Salvo? E il network iraniano?
Molto interessante l’articolo di Michele Di Salvo pubblicato ieri (qui il link) nel quale il giornalista che ha radiografato impietosamente le attività di Grillo & C. (Casaleggio) pone a Beppe Grillo dieci domande che nessun giornalista gli ha mai fatto, chiedendo al comico genovese prestato alla politica di rispondere.
Il mullah Beppe Grillo
Per capire a chi oltre il 20% degli italiani sta consegnando l’Italia si dovrebbe andare a leggere l’intervista che Beppe Grillo ha concesso (fatto più unico che raro se si fa eccezione per la testata ufficiale del Movimento 5 Stelle) al giornale israeliano Yedioth Ahronot.



