E’ stato interessante in questi giorni leggere la stampa araba, non tanto per i resoconti sull’attacco di Hamas a Israele che rischiava di dare il via a una nuova guerra a Gaza, quanto piuttosto per alcune analisi sulla visita di Netanyahu in Oman e soprattutto per l’accoglienza riservata al Ministro dello sport israeliano, Miri Regev, negli Emirati Arabi Uniti.
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Medio Oriente: Israele e Paesi arabi sono già oltre il piano di pace americano
Il Medio Oriente non aspetta il più volte promesso piano di pace americano. Ormai sono due anni che il Presidente Trump annuncia come “imminente” il cosiddetto “Deal of the Century”, il piano di pace per il Medio Oriente che dovrebbe mettere a posto ogni cosa, a partire dalla questione israelo-palestinese fino ai rapporti tra Paesi Arabi e Israele.
UNRWA e finti profughi palestinesi devono essere un problema arabo
La decisione del Presidente americano, Donald Trump, di tagliare tutti gli aiuti alla UNRWA ha scatenato un putiferio sia in Europa che nel mondo arabo. La Giordania, che ospita quasi due milioni di finti profughi palestinesi, teme disordini e ventila «problemi per la sicurezza». Tuttavia, a parte l’Unione Europea e a livello individuale alcuni Paesi europei (soprattutto Germania e Svezia), il mondo arabo che dovrebbe assumersi le maggiori responsabilità su questa massa di finti profughi, sembra non aprire i forzieri e continua a pretendere che sia l’occidente a farsi carico di cinque milioni di arabi.
I palestinesi rigettano il piano di pace americano: «non ci hanno interpellati»
Il piano di pace americano per risolvere la controversa questione palestinese è destinato a fallire prima ancora di essere presentato. A dirlo è il portavoce dell’Autorità Palestinese (AP) Nabil Abu Rudeineh in una intervista alla TV iraniana Press TV.
Qualcuno si ricorda della guerra in Libia? E la Mogherini se la ricorda?
In queste ore dominate dalla guerra in Siria il mondo arabo si è riunito in Arabia Saudita per discutere delle crisi regionali. Incredibilmente non si è discusso della guerra in Libia, come se il conflitto alle porte dell’Europa fosse una delle tante guerre dimenticate.
Arabia Saudita: la strategia della botte piena e la moglie ubriaca
A poche ore dall’attacco alleato alla Siria il mondo arabo si è riunito in Arabia Saudita sotto l’egida dell’82enne Re Salman, una riunione dalla quale sono emerse diverse contraddizioni che non contribuiscono ad allentare le tensioni regionali.
Paesi arabi e Israele insieme per Gaza. Mancavano solo i palestinesi
Si è svolta ieri a Washington l’annunciata conferenza per Gaza organizzata dalla Casa Bianca allo scopo di affrontare e risolvere la drammatica crisi umanitaria in cui versa la Striscia di Gaza.
I profughi palestinesi sono un problema arabo, lo risolva chi li ha creati
Per 70 anni i profughi palestinesi sono stati un problema per Israele e per la comunità internazionale, è il momento che ad assumersi le proprie responsabilità siano i loro creatori, cioè gli arabi.
Vietare le manifestazioni sportive nei paesi arabi
Quanto successo negli Emirati Arabi Uniti dove un judoka israeliano, Tal Flicker, dopo aver vinto la medaglia d’oro nel torneo Grand Slam ad Abu Dhabi si è visto negare l’inno nazionale dopo che gli arabi avevano impedito persino di indossare le divise con il nome di Israele, è qualcosa che non può passare in sordina nel comitato olimpico e negli organismi sportivi mondiali.
La nuova diplomazia in Medio Oriente avanza, a dispetto degli odiatori
New York (Rights Reporter) – Eccola la nuova diplomazia in Medio Oriente, quella che non piace agli odiatori perché affronta i problemi reali e non le utopie come quelle palestinesi, quella degli incontri in pubblico come quello di ieri a New York tra il Premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi e di quelli ancora “segreti” come quello con il principe saudita Mohammed bin Salman.
La questione palestinese non interessa più gli arabi
Lo andiamo dicendo da un po’ di tempo, la questione palestinese non interessa più gli arabi e la recente vicenda del Qatar lo dimostra.
Profughi siriani: non è una “Lercio story” ma pura realtà. Gli arabi ci prendono per i fondelli
Ricordate i 50 profughi siriani alla base di uno scontro diplomatico tra Marocco e Algeria di cui abbiamo parlato lo scorso 27 aprile? Ebbene, ora potete stare tranquilli, dopo lunghissime trattative su chi dovesse prenderli è stato raggiunto un accordo tra il Marocco e l’Algeria: sarà quest’ultima a fare un “enorme sforzo umanitario” e a farsi carico dei 41 (quarantuno) profughi siriani che da mesi sono intrappolati tra Marocco e Tunisia in condizioni umanitarie davvero tragiche.