Se mancava la riprova che nessun paese arabo vuole i rifugiati siriani ci hanno pensato Marocco e Algeria a fornircela.
paesi arabi
Trump e Putin: cosa vuol dire questa “amicizia” per Israele?
Francamente è stucchevole il dibattito aperto sui social media tra gli oppositori di Trump e i suoi sostenitori. In Italia si tende sempre a ideologizzare politicamente tutto, comprese le elezioni in altri Paesi. Così si guarda al dito e non alla luna, cioè si guarda alla supposta appartenenza politica di Trump e non alle ragioni che lo hanno portato alla Casa Bianca, che non hanno nulla di politico, anzi, al contrario sono tutto fuorché legate alle ideologie politiche visto che il voto a suo favore sembra più un attacco alla politica che altro (i “democratici” italiani lo chiamano “voto populista”). Donald Trump è stato eletto perché è andato contro il sistema e non per la sua appartenenza politica.
Medio Oriente: come è cambiata la visione strategica araba, a dispetto degli odiatori
Definire il Medio Oriente il punto più caldo del mondo non è certo una esagerazione. Ogni cosa che avviene nella regione, specie se riguarda Israele, viene immancabilmente amplificata e non di rado distorta dai media mondiali.
Israele e la politica trasversale con gli arabi
Se ancora la stragrande massa delle popolazioni arabe pensa a Israele come a un nemico, più per ignoranza che per altro, così non è nelle segrete stanze del potere dove invece i rapporti tra Israele e le potenze arabe della regione mediorientale sono sempre più fiorenti.
Differenze tra Israele e mondo arabo. Ecco perché Israele è così odiato
Quello che mi sto accingendo a esporre è un sistema comparativo (piuttosto lungo) tra Israele e i Paesi arabi e vuole essere anche un promemoria per tutti gli odiatori e i boicottatori di Israele. Il testo è molto lungo ma invito a leggerlo attentamente in particolare invito gli odiatori e boicottatori a leggere i paragrafi … Leggi tutto
Quell’accordo segreto tra Netanyahu e i paesi arabi di cui non si parla
La prossima settimana i sei Paesi del Gulf Cooperation Council (GCC) si incontreranno a Doha, in Qatar, per discutere dei prossimi equilibri in Medio Oriente e per gettare le basi di un più ampio piano di stabilizzazione della regione che, per la prima volta nella storia, comprende anche Israele.
Gli Arabi tornano uniti sotto la bandiera dell’estremismo islamico
Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Bahrain hanno deciso ieri di riaprire le relazioni diplomatiche con il Qatar. Lo rende noto un comunicato del Consiglio di Cooperazione del Golfo nel quale si specifica che già da oggi gli ambasciatori dei tre paesi arabi faranno ritorno in Qatar.
A proposito dei ricchi ebrei che controllano il mondo
Andrea Zunino è uno dei leader del cosiddetto “movimento dei forconi” qualche giorno fa ha fatto una di quelle affermazioni che lasciano basiti, quelle che ti aspetti di leggere su Stormfront oppure su qualche forum nazista o di estrema sinistra (sono la stessa cosa solo che al posto della croce uncinata hanno la falce e il martello). Zunino, in una intervista a Repubblica, ha detto sostanzialmente che l’Italia è schiava di ricchi ebrei e delle banche ebraiche.
E se fosse Israele a salvare gli arabi?
C’è qualcuno che si è chiesto perché Iran e Turchia negli ultimi anni (ma in particolare negli ultimi mesi) hanno iniziato a fare a bacini tra di loro? Qualcuno si è chiesto quali sono gli obbiettivi di Teheran e Ankara, i due più grandi Paesi non arabi del Medio Oriente? Nessuno? Beh, allora è il caso di iniziare a porci certi quesiti perché la situazione per gli arabi si sta mettendo davvero male.