Turismo sessuale in forte crescita. Il dramma della pedofilia



Nel 2008 sono stati 80 milioni gli occidentali che sono andati all’estero per turismo sessuale, un fenomeno in fortissima crescita e che, purtroppo, vede sempre più spesso coinvolti i minori come target del viaggio.

Un rapporto dell’Organizzazione Mondiale per il Turismo rende noti questi dati che dovrebbero seriamente far riflettere. Secondo l’ente mondiale per il turismo le mete più ambite dai turisti sessuali sono il Sudest Asiatico, seguito dai paesi dell’ex blocco sovietico (in forte crescita) e dal Sud America.

I paesi baltici sono la meta preferita di scandinavi, tedeschi e britannici. I turchi vanno in Moldavia e in Georgia. I Francesi preferiscono il Sud America e l’Africa (un mercato emergente è quello marocchino). Gli italiani oltre al Sud America vanno nei paesi balcanici. Per tutti comunque la meta preferita rimane il Sudest Asiatico. In crescita anche il turismo sessuale fatto dalle donne che preferiscono soprattutto la Giamaica e l’Africa occidentale. Comun denominatore di tutte le mete di turismo sessuale è lo stato di povertà in cui versano le popolazioni di quei paesi.

Tra le vittime del turismo sessuale ci sono almeno tre milioni di minorenni (dati forniti dalla Ong francese, ECPAT), anche se si teme che i numeri siano effettivamente molto maggiori in particolare nel Sudest Asiatico, in Africa e in Sud America.

Di recente alcuni Paesi hanno introdotto la punibilità per reati commessi all’estero sui minori rendendo perseguibili in patria le persone che si macchiano di questo orrendo reato anche fuori dai confini nazionali. La Francia è la più attiva ma anche in Italia qualcosa si sta muovendo (qualche caso di pedofilia all’estero condannato da tribunali italiani) ma ancora è troppo poco e occorre fare di più. Troppi pedofili approfittano dell’estrema povertà esistente in determinati Paesi per sfogare le loro immonde perversioni. L’ideale sarebbe creare una rete di associazioni, sia nei paesi destinatari che in quelli di partenza, che sul luogo fotografi i turisti sessuali che abusano dei minori per poi inviare le fotografie alle associazioni presenti nei paesi di partenza in modo che l’orco possa essere individuato e perseguito legalmente. Secondo Protocollo, in collaborazione con alcune associazioni europee, sta studiando qualcosa di simile ma non è facile soprattutto per quanto riguarda il trovare associazioni locali. Ma l’idea c’è e col tempo verrà messa in pratica. Nulla in contrario se il turista decide di fare una “scampagnata” con un/una maggiorenne, ma abusare dei bambini è l’atto più sporco che si possa immaginare e va punito.

Bianca B.