Solo una mossa sbagliata? State attenti voi…

Un articolo del Teheran Times uscito ieri nella tarda serata intitolato “solo una mossa sbagliata” mostra gli obiettivi che l’Iran colpirebbe in Israele se lo Stato Ebraico dovesse attaccare obiettivi in Iran. L’articolo sembra una risposta iraniana ad un altro articolo pubblicato su Jnet nel quale si affermava che colpendo i siti iraniani in Siria … Leggi tutto

Distruggere Israele: unico vero e dichiarato obbiettivo iraniano

Nel caos medio-orientale una certezza granitica c’è: il nemico da abbattere non sono i dittatori sanguinari, i regimi totalitari, non sono i gruppi terroristici legati ad Al Qaeda, all’Iran o alla Fratellanza Musulmana. Il nemico da abbattere è una piccola democrazia che da anni continua imperterrita a voler resistere al suo annientamento: Israele.

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Acque del Nilo: rischio guerra per devastante piano segreto etiope

E’ stato un colpo al cuore più che una vera e propria sorpresa. Se il progetto etiope di cui si è venuti a conoscenza negli ultimi giorni andasse a buona fine, il Nilo e tutta l’economia che ruota attorno ad esso in Sudan e in Egitto potrebbero venire messi duramente alla prova e potrebbero subire contraccolpi talmente gravi da mettere a rischio milioni di persone.

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Riconoscimento Palestina: è l’Iran il primo beneficiario

Sono passati due giorni dal riconoscimento della Palestina come “stato osservatore” alle Nazioni Unite e non si ferma l’onda d’urto di questa assurda e pericolosa decisione, né per quanto riguarda il comprensibile entusiasmo da parte dei filo arabi, né per quanto riguarda l’altrettanto comprensibile sgomento israeliano.

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Restate umani

Restate umani era lo slogan di Vittorio Arrigoni quando da Gaza scriveva i suoi report. Al momento non ci interessa sindacare sulle questioni che spingevano Arrigoni a pronunciare questa frase, né ci interessa a chi fosse rivolta.

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Guerra a Gaza: è solo l’inizio della guerra con l’Iran

Cerchiamo di chiarire subito un punto: la guerra contro Hamas era inevitabile. Sono anni che i terroristi arabi sparano i loro missili sul Sud di Israele e la cosa non era più sopportabile. Quelli che oggi protestano per l’intervento israeliano sono gli stessi che per anni hanno taciuto di fronte a questo vero e proprio stillicidio di attacchi.

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