La guerra tra Iran e Israele è già in corso, lo è da diversi mesi, solo che incredibilmente in occidente non se ne parla.
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Difficile rispondere alle provocazioni iraniane senza conseguenze globali
L’Iran e i suoi proxy, in particolare Hezbollah e i ribelli Houthi, possono diventare una minaccia globale e non solo per Israele e gli Stati Uniti.
Hezbollah in forti difficoltà finanziarie lancia la “jihad economica”
Hezbollah in forti difficoltà finanziarie a causa delle sanzioni americane all’Iran e a quelle che il Governo americano ha imposto alle sue attività all’estero, lancia la “jihad economica”.
Il ruolo della Russia in Medio Oriente e Africa. Incendiario e pompiere
Herzliya, Israele (Rights Reporter) – Capire il ruolo della Russia in Medio Oriente. Ne hanno parlato martedì scorso importanti esperti di geopolitica e di intelligence riuniti a Herzliya, in Israele, durante una conferenza dedicata alla sicurezza.
Come Erdogan costruisce il soft power turco finanziando le moschee
Soft power, un termine ben descritto da Wikipedia, è «l’abilità di un potere politico di persuadere, convincere, attrarre e cooptare, tramite risorse intangibili quali cultura, valori e istituzioni della politica».
Il vero pericolo iraniano spiegato bene. Perché Netanyahu ha ragione
Per una volta dovremmo cercare di essere sinceri rispetto al “pericolo iraniano” e all’effettiva capacità militare iraniana di affrontare una guerra con Israele o addirittura contro gli Stati Uniti. Solo così possiamo capire da dove arriva effettivamente il pericolo.
Venezuela: l’indecisione americana e l’interferenza russa salvano Maduro
I fatti di ieri in Venezuela mi hanno fatto tornare in mente la prima guerra del Golfo. Allora gli americani convinsero gli sciiti del sud dell’Iraq a sollevarsi contro Saddam Hussein promettendo loro un aiuto militare, salvo poi rinunciare a spodestare il dittatore iracheno che, una volta rimasto al potere, si vendicò in maniera sanguinaria con i poveri sciiti lasciati alla mercé del suo esercito.
Abu Bakr al-Baghdadi inaugura il nuovo corso di ISIS
Abu Bakr al-Baghdadi è vivo e vegeto e non ha intenzione di mollare. Il video che lo ritrae mentre chiama a raccolta i suoi fanatici dimostra che se lo Stato Islamico – ISIS – ha perso la territorialità non significa che sia sconfitto.
Tensioni tra NATO e Turchia: oggi Erdogan vola da Putin
Il dittatore turco Recep Tayyip Erdogan si incontrerà oggi a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin per discutere ed eventualmente coordinare eventuali azioni congiunte dopo che nelle scorse settimane si sono fatte sempre più insistenti le voci di una espulsione della Turchia dalla NATO.
Pericolo Saudita: quasi pronto il primo reattore nucleare
Fornire tecnologia nucleare all’Arabia Saudita senza che Riad aderisca ad alcun trattato internazionale e quindi senza alcun controllo, come ha deciso di fare il Presidente Trump, è una mossa molto pericolosa.
Chi controlla veramente la Striscia di Gaza? Il ruolo di Teheran
Qualcosa è cambiato nel controllo della Striscia di Gaza. Anche se Hamas apparentemente ne ha ancora il controllo, il ruolo della Jihad Islamica, gruppo controllato direttamente da Teheran, si fa via via sempre più importante.
Erdogan e la Fratellanza Musulmana cercano di sostituire ISIS
Erdogan e la Fratellanza Musulmana cercano di prendere il posto dello Stato Islamico in Siria in Iraq e nel cuore dei musulmani europei delusi dalla fine del Califfato.