A pochi giorni dal vertice di Varsavia che ha visto una evoluzione positiva dei rapporti tra Israele e Paesi Arabi seppur condizionati (almeno ufficialmente) dalla questione palestinese, possiamo iniziare a fare il punto di quanto successo in questa storica riunione organizzata dagli Stati Uniti.
RR Report e analisi
Rapporti e analisi approfondite, politica, africa, medio oriente
Medio Oriente: un errore non credere che Putin stia facendo terribilmente sul serio
Se c’è una cosa che accomuna le amministrazioni Obama e Trump è senza dubbio la sottovalutazione delle intenzioni di Putin, il credere follemente che il capo del Cremlino agisca senza avere un piano preciso nel medio e lungo termine per il Medio Oriente.
L’altra faccia del disimpegno americano in Medio Oriente
La decisione del Presidente USA Donald Trump di ritirare il proprio contingente dal nord della Siria ha creato molte polemiche sia in patria che all’estero. Il Segretario alla Difesa, Generale James Mattis, ha rassegnato le dimissioni e da molte parti si parla di tradimento verso i curdi e verso Israele.
Iran nei Balcani: la lenta penetrazione degli Ayatollah in Europa
Non è solo la Turchia di Erdogan ad essere interessata ai Balcani come porta di ingresso secondaria in Europa, anche l’Iran sembra aver scoperto questa strada e secondo alcuni report la sua penetrazione nella regione balcanica è forse più “veloce” di quella turca.
Cosa succederebbe se sauditi e iraniani si dovessero riavvicinare?
Cosa succederebbe se sauditi e iraniani si riavvicinassero, magari nel nome di un un interesse superiore legato all’Islam? Cosa ne sarebbe degli attuali equilibri in Medio Oriente?
[Special report]: tutti i retroscena della operazione Northern Shield
Quattro anni, ci sono voluti quattro anni per organizzare l’operazione Northern Shield volta a scoprire e distruggere i tunnel del terrore di Hezbollah anche se il mondo ne è venuto a conoscenza solo una decina di giorni fa.
Angola, il paradiso dei finanzieri di Hezbollah [report]
Chi poteva mai pensare che in Angola si potessero rifugiare i terroristi ricercati di Hezbollah e che il Paese africano diventasse il centro più importante per i finanzieri del terrorismo islamico da dove, attraverso ditte di comodo, accumulano miliardi di dollari con traffici illegali di ogni tipo che vanno dal traffico internazionale di droga a quello dei diamanti insanguinati.
Terrorismo islamico: allarme ONU. Fusione strategica tra Al Qaeda e ISIS
New York (Rights Reporter) – Un rapporto scritto da esperti dell’ONU fatto circolare ieri svela che ISIS si sta trasformando in un gruppo terrorista clandestino, esattamente come Al Qaeda e che la minaccia di una fusione tra i due gruppi terroristici islamici è molto concreta e potrebbe diventare una minaccia globale.
Mossad: «cellule iraniane in Europa pronte a colpire». Nel mirino anche Ehud Barak
Cellule di terroristi iraniani o legati al regime degli Ayatollah pronte a colpire obiettivi ebraici di alto valore oppure importanti esponenti della opposizione al regime degli Ayatollah. E’ questo l’allarme lanciato dal Mossad e dallo Shin Bet, le due agenzie di spionaggio israeliano, un allarme che probabilmente ha portato all’arresto in Belgio di due iraniani che stavano per compiere un attentato contro la resistenza iraniana in Francia.
Il falso mito del “grande accordo” sul nucleare iraniano svelato con i fatti
Per anni ci hanno raccontato che l’accordo sul nucleare iraniano avrebbe portato pace e prosperità nella regione, che avrebbe aiutato il popolo iraniano a uscire dalla povertà in quanto avrebbe creato milioni di posti di lavoro. Beh, sappiate che non è stato affatto così né per la regione né per il popolo iraniano.
L’alba del nuovo terrore islamico sorge nella Turchia di Erdogan
Turchia e Tunisia ai quali andrebbe aggiunto il Pakistan, sono queste le principali basi del nuovo terrore islamico, i paesi dai quali sorge l’alba di una rinnovata strategia di conquista che non fa più mistero di allearsi con i peggiori gruppi terroristici.
Le ceneri dell’ISIS in Iraq: quanto è lontana una vera pace?
Nella seconda metà del 2017 la liberazione di Mosul e la seguente riconquista delle cittadine di Tal Afar e Hawija per mano delle Forze di sicurezza irachene hanno eliminato le ultime sacche di resistenza di Daesh lungo la frontiera con la Siria, palesandone così un progressivo arretramento territoriale.