Grecia addio. Comunisti, grillini e fascisti gioiscono

La Grecia ha scelto. Votando NO al referendum ha scelto di uscire dall’Euro e dall’Europa. Inutile giraci intorno, a meno di miracoli dell’ultima ora la conseguenza di questa scelta sarà proprio l’uscita della Grecia dalla moneta unica e dalla Unione Europea.

Credere che l’Unione Europea si pieghi ai voleri della piccola Grecia e al referendum è semplicemente ridicolo. Prima di tutto perché se ciò avvenisse si creerebbe un precedente molto pericoloso che nessuno in Europa vuole creare. Poi perché se si tagliasse il debito greco, come chiede Tsipras, continuando nel frattempo a elargire aiuti finanziari alle banche greche, altri Paesi vorrebbero lo stesso identico trattamento e anche questa è una cosa che in Europa nessuno vuole. Infine, ma non meno importante, l’Europa (soprattutto la Germania) e il Fondo Monetario Internazionale non possono sorvolare sulle rate del debito non pagate dalla Grecia alla fine del mese scorso. Forse lo avrebbero potuto fare prima del referendum e prima di tutti gli insulti lanciati dai politici greci, non ora. Ora vorranno fare della Grecia un monito prima ancora che un esempio.

In fondo i falchi europei possono solo ringraziare Tsipras e la sua vigliaccheria nell’indire un referendum per chiedere al popolo greco quello che invece avrebbe dovuto decidere lui. Così facendo nessuno potrà dire che l’Europa ha buttato fuori la Grecia ma che i greci hanno scelto di stare fuori dall’Europa. Tsipras ha servito la testa della Grecia ai falchi su un piatto d’argento.

E francamente fa parecchio pena vedere i grillini, i comunisti e i fascisti, uniti come sempre dall’anti-sistemismo, gioire per tutto questo. Voglio vedere su cosa ci sarà da gioire quando il popolo greco verrà annientato dalla povertà, quando non avranno soldi da andare a pendere in banca e non potranno accedere agli aiuti. Vederli festeggiare ieri sera ad Atene o in TV e augurarsi la stessa fine per l’Italia fa rabbrividire.

A meno di cataclismi la Grecia è fuori dall’Europa (per altro già tecnicamente in default con il mancato pagamento della rata al FMI), gioire di tutto questo come fanno fascisti, comunisti e grillini è semplicemente demenziale.

  1. Infatti Renzi non è da condannare. Non del tutto, perlomeno. Lui è andato dalla Merkel, probabilmente per capire cosa sarebbe successo adesso, di Tsipras e di tutta la Grecia. E l’immagine che gli è stata data deve essere risultata sconvolgente. I Tedeschi, ho paura, mantengono comunque dentro di sè, in un angolino nascosto, ma abbastanza trasparente, il ricordo di ciò che hanno combinato nei primi quarant’anni del secolo scorso. E quel ricordo, invece di suscitare pentimento, al di là delle dichiarazioni ufficiali, rinfocola il rimpianto ed il desiderio di rivalsa.
    No, non sono antitedesco per convinzione o per principio. Però ho vissuto intensamente i settantotto anni passati ed anche a me i ricordi fanno male, molto male, ma in modo diverso. Opposto, perfino. C’è molto da discutere su meriti e peccati degli anni tra il ’25 ed il ’44, ma la matrice che ha generato gli uni e gli altri è unica e ben individuata.
    Renzi ha ascoltato la Merkel e, con rispetto parlando, si deve esser cagato sotto. Per tutta l’Italia (un po’), e per se stesso (molto di più). E deve essere stato così, che ha fatto la sua scelta. Tanto, se si dovesse scoprire di qui a qualche tempo che hanno avuto ragione i Greci e torto la Signora Tedesca, che si stupirà mai, per un dietrofront totale? L’Europa, La Germania, il Mondo intero sono abituati da secoli ai tradimenti, ai voltafaccia italiani….
    Ah, dimenticavo: sono Massone, infinitamente orgoglioso di esserlo.

    P.S.: Cosa posso fare, di concreto, per aiutare la causa di Israele?

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