Una nuova generazione di musulmani, per lo più di seconda e terza generazione, sta prepotentemente prendendo piede in Europa. Si tratta di gruppi nazionali che fanno capo al “movimento salafita”, il più radicale e intransigente tra i movimenti islamici.

Questo è l’allarme lanciato da una ricerca condotta da Secondo Protocollo in collaborazione con diverse associazioni francesi, tedesche e britanniche.

La ricerca, che verrà pubblicata integralmente a fine mese, evidenzia in modo chiaro come il movimento salafita sia in fortissima espansione in tutto il territorio dell’Unione Europea. Quello che stupisce maggiormente però è il fatto che gli aderenti a questo movimento estremista siano in maggioranza giovani nati e cresciuti in Europa il che sconfessa in maniera definitiva le politiche integrative messe in campo da diversi governi europei.

Quello che appare evidente dalla ricerca è che il movimento salafita negli ultimi anni oltre a fare migliaia di proseliti si è allargato anche in termini organizzativi. Centinaia di moschee o luoghi di culto sono dedicate unicamente agli appartenenti a questo movimento. In contemporanea si è assistito al fiorire di centinaia di siti internet che promulgano il credo salafita. A livello locale gli imam salafiti operano con costanza per portare i giovani musulmani alla loro causa, il più delle volte riuscendoci. Se fino a qualche anno fa era raro vedere giovani musulmani europei abbigliarsi con il tipico stile salafita (capelli corti e barba lunga) oggi è la normalità in moltissime città europee.

Il movimento salafita è considerato unanimemente di tipo jihadista e professa il ritorno all’islam integralista oltre all’introduzione della Sharia. In particolare in Europa ci sono alcuni Paesi dove è particolarmente attivo nel chiedere l’introduzione della legge islamica. In Gran Bretagna e in Olanda, per esempio, hanno ottenuto diverse vittorie a tal riguardo. Alcuni gruppi predicano la disobbedienza civile attraverso il non riconoscimento delle leggi nazionali, giudicate inferiori alla legge islamiche. Per fare un esempio, ritengono che per divorziare da una donna si debba pronunciare per tre volte “io ti ripudio” e il gioco è fatto. Le leggi nazionali sul divorzio non vengono considerate.

Come detto il fatto più preoccupante è che oltre l’80% dei nuovi aderenti al movimento salafita è composto da giovani musulmani nati e cresciuti in Europa. Questo fatto dimostra che la cosiddetta “integrazione” è solamente una enorme utopia e che ai giovani musulmani non interessa affatto conformarsi ai nostri standard di vita.

Entro la fine di novembre verrà pubblicata la ricerca nella sua interezza e contestualmente verranno avanzate proposte concrete per arginare questo preoccupante fenomeno che in troppi, a nostro avviso, stanno sottovalutando.

Secondo Protocollo

5 Comments

  1. Arivle Rossi

    la ricerca verrà pubblicata, le proposte verranno avanzate, ma dubito fortemente che I politicastri ue, diano qualche risposta, anzi cercheranno di confutarvi la verità, perchè l’ olezzo deoi petrodollari è troppo forte e buono per loro!

  2. Se e’ vero che, soprattutto I giovani musulmani, nati e cresciuti in Europa, ci sara’ un motivo, no? Perche’, loro genitori non essendo, forse, cittadini EUROPEİ, avevano timore di protestare certi comportamenti statali… Pero’ loro, I giovani sono EUROPEİ dalla nascita’. Possono dire cio’ che non piace. İnceve di accusare questi giovani per la loro adesione ai movimenti, tipo SALAFİTİ, perche no guardiamo attentamente “CİO CHE OFFRİAMO PER İNTEGRARLİ? ” Ragazzi ogni giorno stanno paragonando il Cristianesimo con quello Fede İslamica.. Ecco il risultato… l’odio per occidente e per criistianesimo. Saluti a tutti.

  3. Credo che la domanda giusta da fare non è “cosa facciamo noi per integrarli”, ne abbiamo fatte anche troppe, ma “COSA FANNO LORO PER INTEGRARSI” e soprattutto se GLI INTERESSA

  4. Emilio Bertinelli

    … meine rolex mit petersilien!

  5. Estraggo dal commento del Sig. Burhan Gorgulu il seguente passo:
    ” Ragazzi ogni giorno stanno paragonando il Cristianesimo
    con quella Fede Islamica.. Ecco il risultato… L’odio per occidente e per cristianesimo.”
    Deduco che per il Sig. Gorgulu sia ragionevole il risultato rilevato:
    l’odio per l’occidente ecc.
    Evidentemente -sempre per il commentatore- non c’é paragone tra le due fedi o culture o modi di vita.
    Va bene anche così.
    E’ giusto che pure per lui funzioni la libertà di giudizio che l’Occidente -credente o meno- gli attribuisce.
    Peccato però che la sua Fede Islamica -nei Paesi retti da questa Fede- non attribuisca lo stesso diritto agli altri e nemmeno agli stessi Musulmani.
    Mi domando tuttavia:
    Come mai il Sig Gorgulu ha scelto di vivere da gran tempo in un Paese inferiore come l’Italia invece che in un Paese superiore come quello da cui proviene?
    Che sia stato costretto da qualcuno in occidente contro la sua volontà?
    Saluti a tutti.