Nucleare iraniano: il virus Stuxnet meglio di un bombardamento

“Il programma nucleare iraniano è stato colpito duramente dal virus informatico chiamato Stuxnet, tanto duramente che ci vorranno almeno due anni prima che i tecnici iraniani tornino al livello pre-Stuxnet”. A dirlo è uno dei maggiori esperti informatici mondiali, il tedesco Ralph Langner.

Secondo l’esperto tedesco il virus informatico che ha colpito gli impianti di Natanz e Bushehr è stato più efficace di un bombardamento aereo con il vantaggio di non aver provocato vittime, oltre naturalmente a non aver provocato alcuna reazione di tipo militare.

“Gli iraniani saranno costretti a ricostruire tutte le centrifughe di Natanz e ad acquistare una nuova turbina per l’impianto di Bushehr” ha detto ancora Langner in una intervista per una rivista specializzata. Per fare questo e per ripulire i sistemi  informatici dal virus Stuxnet ci vorrà molto tempo, almeno due anni. Sempre secondo Langner, il virus Stuxnet è stato creato appositamente per il programma nucleare iraniano ed è per questo che non sarà facile debellarlo.

Ma chi ha creato il virus? Secondo molti esperti informatici il virus sarebbe stato creato dalla unità speciale israeliana denominata “Unit 8200” in collaborazione con gli esperti dell’intelligence americana. “Il virus ha una quantità enorme di righe di codice e questo fa pensare che per crearlo ci sia stato un lavoro congiunto di diversi gruppi di informatici e non certo un singolo hacker”  ha detto  Ralph Langner nella intervista.

Secondo Eric Byres, amministratore di una azienda americana che fornisce soluzioni per ripulire le reti aziendali dal virus Stuxnet, negli ultimi tempi sul suo sito internet sono cresciute incredibilmente le richieste di aiuto da parte di aziende iraniane il che dimostra che il virus non ha colpito solo il sistema informatico del programma nucleare iraniano ma che si è diffuso anche all’esterno. “Il virus che ha colpito il sistema informatico del programma nucleare iraniano è una variante del worm originale che ha colpito diverse reti in Australia e in Asia un anno fa” ha specificato Byres, “una variante sicuramente studiata ad hoc per il sistema informatico del programma nucleare iraniano”.

Secondo moltissimi esperti  siamo all’alba di un nuovo modo di fare le guerre, quello delle “cyber-war”. Il Presidente americano, Barack Obama, è stato il primo leader mondiale ha capire l’importanza di dotarsi di un sistema di difesa informatica e a creare una unità speciale preposta a questo nuovo tipo di guerra che certo non servirà a colpire i singoli terroristi ma che al momento sembra aver scongiurato, almeno per il momento, un pericoloso conflitto armato tra Israele e l’Iran.

Secondo Protocollo

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