Quando Grillo scriveva a Napolitano sullo SPREAD e sui rischi del Paese

Spettabile presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

quasi tutto ci divide, tranne il fatto di essere italiani e la preoccupazione per il futuro della nostra Nazione. L’Italia è vicina al default, i titoli di Stato, l’ossigeno (meglio sarebbe dire l’anidride carbonica) che mantiene in vita la nostra economia, che permette di pagare pensioni e stipendi pubblici e di garantire i servizi essenziali, richiedono un interesse sempre più alto per essere venduti sui mercati […]

Comincia così la lettera scritta da Beppe Grillo all’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in merito al rialzo dello SPREAD al quale si assisteva in quei giorni del 2011.

Grillo era giustamente preoccupato, come cittadino italiano, di quello che stava avvenendo e chiedeva a gran voce che il Presidente Napolitano non stesse con le mani in mano.

“In questa situazione lei non può restare inerte. Lei ha il diritto-dovere di nominare un nuovo presidente del Consiglio al posto di quello attuale”

Ora dopo sette anni non siamo ancora alla situazione vissuta nel 2011, ma siamo sulla strada buona per arrivarci e, non sia mai, addirittura andare oltre. E cosa fanno i grillini, maggiori responsabili di questa situazione insieme al loro socio Salvini che ne ha avvallato le scelte scellerate? Parlano di “complotto dello SPREAD”. Anzi, prima dicono che a loro dello SPREAD non importa nulla, salvo poi parlare di fantomatici “attacchi economici al Paese” quando non possono più far finta che lo SPREAD che sale ci costa miliardi di dollari.

Mi chiedo allora come mai oggi Beppe Grillo tace su quello che sta accadendo al Paese. Perché non scrive a Mattarella, come fece con Napolitano, chiedendo la rimozione del Premier e quindi del Governo? Non vorrei che lo SPREAD di Berlusconi contasse di più di quello grillo-salvinista, non vorrei che lo SPREAD che saliva con Berlusconi (che poi si fece da parte) non è lo stesso SPREAD che sale con Salvini e Di Maio. Non sono un economista e magari ci sono diversi tipi di SPREAD che io non conosco, magari veramente lo SPREAD grillo-leghista vale meno di quello Berlusconiano. Tutto è possibile. Ma alle favole non ci crede più nessuno.

Vorrei solo ricordare due passaggi della chiusura della lettera di Grillo a Napolitano. Il primo ricordava che «nel 1943, (anche…) i fascisti del Gran Consiglio, ebbero il coraggio di sfiduciare il cavaliere Benito Mussolini», il secondo invece era un consiglio e ricordava a Napolitano che «L’articolo 88 della Costituzione le consente di sciogliere le Camere. Lo usi se necessario per imporre le sue scelte prima che sia troppo tardi».