Il “metodo Grass” e il complice silenzio della sinistra israeliana
Ho voluto aspettare alcuni giorni prima di scrivere qualcosa sulla cosiddetta “poesia” scritta da Gunter Grass nella quale l’ex appartenente alle Waffen-SS ribaltava di fatto la realtà e trasformava l’aggredito (Israele) in aggressore, il carnefice (l’Iran) in vittima. Ho aspettato per due motivi: il primo era vedere la reazione degli antisemiti alla legittima presa di…
