La Russia cala in Egitto e lo fa con tutta la sua potenza per negoziare la più grande vendita di armi all’esercito egiziano dai tempi della guerra fredda. I russi stanno cercando di capitalizzare al meglio gli errori di Barack Obama.
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Datagate? Faremmo meglio a preoccuparci dei cinesi
Questa storia del datagate mi fa davvero ridere. A parte che sono d’accordo con Niscemi sul fatto che chiedere un codice etico per i servizi segreti sia una buffonata, ma quello che mi lascia più perplesso è il fatto che questi si preoccupano se li spiano gli americani ma se ne sbattono se a spiarli sono i russi o, peggio, i cinesi.
Obama consegna l’Egitto alla Russia su un piatto d’argento
Continua imperterrita la politica sfascista di Obama in Medio Oriente. Con la decisione di interrompere gli aiuti militari all’Egitto costringe nei fatti l’esercito egiziano a cercare aiuto da altre parti. E la Russia di Putin è in agguato.
Sulla Siria si rischia una guerra globale
La guerra in Siria non è, come molti pensano, un conflitto regionale circoscritto al solo territorio siriano. Nel corso del tempo si è trasformato in un confronto regionale che ha coinvolto l’Iran, il Libano e Israele e che nelle ultime ore rischia di trasformarsi in un conflitto globale.
Siria: il bluff di Assad sui missili S-300
In una intervista rilasciata ieri alla TV libanese legata a Hezbollah, Al Manar , il dittatore siriano, Bashar Al-Assad, ha affermato che la Russia avrebbe già consegnato un primo lotto di missili antiaerei S-300 alla Siria. La notizia ha fatto in breve il giro del mondo allarmando tutte le cancellerie occidentali. Peccato che non sia vero.
Siria: l’Unione Europea decide di non decidere. Il quadro della situazione
Ieri l’Unione Europea non è riuscita a trovare un accordo per la fine dell’embargo sulle armi nei confronti dei ribelli siriani. Da una parte Francia e Gran Bretagna che premono per l’invio di armi ai ribelli siriani, dall’altro il resto della UE che appare titubante,soprattutto a causa della forte presenza di gruppi legati ad Al Qaeda tra i ribelli e per non interferire con l’imminente conferenza di pace sulla Siria. Quindi niente armi ai ribelli fino ad agosto.
Russia: navi da guerra nel Mediterraneo. Escalation inquietante
La Russia, con una decisione che lascia francamente di stucco, ha deciso di inviare una dozzina di navi da guerra nel Mediterraneo. Secondo fonti di Mosca riprese da media occidentali, le navi si posizioneranno davanti alle coste della Siria anche se ufficialmente sono dirette a Cipro.
Missili S-300 alla Siria: Gerusalemme, abbiamo un problema
La Russia è determinata a vendere i missili S-300 alla Siria. Lo ha detto ieri il Ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, il quale ha precisato che Mosca mantiene così un impegno preso in precedenza con la Siria nell’ambito degli accordi sulla base militare di Tartus.
Siria: funzionari russi a Damasco per trovare una via d’uscita per Assad
Siria – Damasco: secondo indiscrezioni non confermate, questa mattina alcuni funzionari russi sarebbero arrivati a Damasco con il compito di trovare una via d’uscita al dittatore siriano, Bashar Al-Assad. Sarebbe questa la mossa russa attesa da tutta la comunità internazionale dopo che ieri anche Mosca aveva preso le distanze da Assad.
Siria: la Russia abbandona improvvisamente Assad. Via le navi dal porto di Tartus
Siria, porto militare di Tartus – quello che fino a poche ore fa sembrava impossibile, cioè che la Russia avesse abbandonato Assad, sembra concretizzarsi nel pomeriggio di oggi. Le navi militari russe hanno tolto gli ormeggi e stanno lasciando il porto di Tartus. A riferirlo sono fonti di intelligence occidentali le quali riferiscono anche che Mosca avrebbe deciso pure la cessazione di qualsiasi fornitura militare alla Siria.
Web e regimi: la diffusione del “metodo iraniano” per controllare l’informazione (inchiesta)
La guerra della informazione di fa sempre di più sul Web. Questa non è una novità. Quello che invece è una novità è che l’informazione sia diventata un mezzo per fare la guerra. I primi a capirlo sono stati i principali regimi mondiali, da quello iraniano a quelli cinese e russo per finire con quello venezuelano. Del web usato a fini democratici come nel caso dell’organizzazione delle cosiddette “primavere arabe” non vi è più traccia, se mai c’è stata.
La Russia non venderà missili antiaerei alla Siria
Una delle notizie positive uscite dal recente vertice tra il Presidente russo, Vladimir Putin e il Premier israeliano, Binyamin Netanyahu, è che la Russia non venderà i suoi missili antiaerei alla Siria. Così come avvenne per l’Iran, il Governo israeliano è riuscito a bloccare la vendita di missili S-300 a Damasco.










