Antisemitismo: odio normalizzato

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Non sono così vecchio da aver vissuto personalmente la folle ondata di antisemitismo che investì l’Europa negli anni trenta del secolo scorso e che portò alla Shoah, ma lo sono abbastanza per ricordare i racconti degli anziani e per dire che in Europa si sta andando esattamente nella stessa direzione in cui si andò in quegli anni oscuri che preparano lo sterminio degli ebrei.

Anche allora i segni c’erano tutti ma nessuno li volle vedere. Anche allora all’antisemitismo si unì un profondo odio verso il diverso, verso i disabili e verso tutti coloro che in qualche modo segnavano un tratto distintivo.

Oggi, a mio modestissimo parere, è persino riduttivo parlare in termini generali di antisemitismo, bisognerebbe allargare il significato del termine ma è difficile trovare una parola adatta. Persino la parola razzismo è riduttiva. Quella che secondo me si avvicina più di tutti al significato che vorrei esprimere è “odio generalizzato”, ma forse anche qui andiamo oltre. Quello che mi sembra chiaro come il sole è il fatto che ci siano persone, soprattutto politici, che come nel secolo scorso stanno cavalcando l’onda dell’odio per ragioni politiche o, peggio, per meri interessi personali.

Mi ha fatto riflettere molto il post di Beppe Grillo nel quale il comico ricalcava una poesia di Primo Levi e vi infilava un fotomontaggio dell’ingresso di Auschwitz, non tanto per l’uso disinvolto dell’antisemitismo da parte di Grillo, chi è il comico lo sappiamo tutti, quanto piuttosto per le reazioni dei suoi adepti, reazioni quasi scandalizzate per la veemente reazione della Comunità Ebraica, come se fosse una cosa normale usare l’antisemitismo per ragioni politiche o per mere ragioni personali. In un commento che ho visto ieri sulla pagina Facebook di Grillo (tra i tanti commenti a un post poi misteriosamente sparito) un utente diceva più o meno: “ma che palle sti ebrei, e poi si meravigliano che da secoli gli danno tutti addosso”. Insomma, gli ebrei non dovevano protestare per quell’ignobile uso della Shoah fatto da Grillo. E’ tutto normale, è normale attaccare gli ebrei, è normale profanare la memoria della Shoah ed è normalissimo prendersela con “sti ebrei” se questi hanno l’ardire di protestare. Questo mi spaventa, questo alone di normalità che aleggia intorno all’antisemitismo più bieco. E’ lo stesso alone che aleggiava quando vennero fuori le prime notizie dei rastrellamenti nazisti ai danni degli ebrei, la stessa indifferenza, la stessa “normalità”.

Noi europei non abbiamo imparato la lezione, anche adesso e nonostante i tanti bruttissimi segnali continuiamo come allora a girarci dall’altra parte, a non preoccuparci di tutto questo antisemitismo, anzi, quasi quasi ci incazziamo se “sti ebrei” si lamentano. Abbiamo normalizzato l’odio.

Nessuno parla più della legge contro antisemitismo, come se fosse sparita nel nulla. Ma mai come ora c’è bisogno di quella legge, perché non possiamo permetterci il lusso di normalizzare l’odio, né per noi né per le prossime generazioni.

Last modified: Dic 3, 2017

2 Responses to :
Antisemitismo: odio normalizzato

  1. Edoardo ha detto:

    C.V.D Il burattino “grillo” e i suoi congiurati cavalcano la tigre… Comunque la si voglia chiamare e da qualunque prospettiva la si voglia vedere gratta gratta sempre di antisemiìtismo si tratta, checché ne pensino e checché ne dicano i martinelli, i salvini, i riduttori, i benpensanti, gli opportunisti e gli equilibristi più disparati… Attendo l’impudenza di qualche smentita da parte di questa feccia maleodorante! Altro che libertà d’opinione e d’espressione. Si tratta di vera e propria ISTIGAZIONE a DELINQUERE in associazione. Europa, apri gli occhi!

    1. Moreno ha detto:

      L’Europa ha già gli occhi bene aperti; quindi è in malafede…

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