Abu Mazen vuole annullare le elezioni palestinesi. Minacce dalla UE

Quando il presidente dell’Autorità Palestinese (AP) Mahmoud Abbas annunciò finalmente che quest’anno si sarebbero svolte le elezioni palestinesi dopo 12 anni di suo governo senza mandato popolare, seppur con tanti dubbi (non è la prima volta che Abu Mazen annuncia elezioni) tutti quanti ne furono felici.

Il decreto presidenziale di gennaio che annunciava le elezioni palestinesi fissava nel 22 maggio le elezioni legislative, nel 31 luglio le elezioni presidenziali. Per il 31 agosto è fissata la scadenza per l’istituzione del Consiglio nazionale palestinese.

Ora, in un paese normale un decreto presidenziale sarebbe oro colato per tutti. Non nella cosiddetta Palestina dove Abu Mazen (o Mahmoud Abbas, a piacimento) di decreti come questi ne ha fatti a decine, salvo poi annullarli con altri decreti.

Il mandato di Mahmoud Abbas scadeva nel 2009 ma da allora i palestinesi non hanno mai più votato per il loro presidente, quindi Abu Mazen è tecnicamente un dittatore da ben 12 anni.

Nonostante questa evidenza dei fatti, tutto il mondo e soprattutto l’Unione Europea hanno continuato a elargire miliardi di dollari a fondo perduto alla cosiddetta “Palestina”, molti dei quali sono finiti nei conti di Abu Mazen mentre altri sono finiti a finanziare il terrorismo e le famiglie dei terroristi.

Ma questa volta sembrerebbe diverso. Ieri, quando sono cominciate a circolare le prime voci di un annullamento delle elezioni palestinesi, l’Unione Europea ha fatto subito sapere che se ciò dovesse avvenire i fondi destinati alla cosiddetta “Palestina” verrebbero quantomeno tagliati, se non azzerati.

L’Unione Europea versa ogni anno alla cosiddetta “Palestina” almeno 600 milioni di Euro ai quali si aggiungono altre centinaia di milioni sotto altre forme di aiuto.

Negli ultimi tre anni Abu Mazen ha annunciato tre volte le elezioni salvo poi disattendere le promesse.

Durante la notte scorsa Hussein Al-Sheikh, capo dell’Autorità generale per gli affari civili dell’Autorità Palestinese, ha smentito le voci di un ripensamento di Abu Mazen ma nessuna smentita è arrivata dal dittatore palestinese.

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia