L’altra guerra: Iran e Israele vicini al punto di non ritorno

Secondo il Primo Ministro Israeliano, Naftali Bennet, che ha rilasciato una intervista al britannico The Telegraph, «l’Iran sta arricchendo l’uranio a un ritmo senza precedenti e si sta avvicinando pericolosamente a mettere le mani sulle armi nucleari».

Bennett ha invitato la comunità internazionale a unirsi a Israele e ad aumentare la pressione contro il programma nucleare e le ambizioni dell’Iran.

«Senza pressioni da parte dell’Occidente, il regime islamico in Iran potrebbe mettere le mani su una bomba nucleare molto presto», ha detto Bennet.

«Il mondo deve prendere una posizione ferma e dire al regime islamico in Iran: niente armi nucleari, niente sanzioni. Il programma nucleare iraniano non si fermerà finché non sarà fermato» ha poi aggiunto.

Si continua a puntare sulle sanzioni

Non mi dilungo oltre sulla intervista al miele rilasciata da Bennet al giornale britannico perché sinceramente continuare a sentir parlare di sanzioni all’Iran mi sembra oltremodo autolesionista.

Pochi giorni fa il regime iraniano ha staccato le telecamere di sorveglianza installate dalla Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) che controllavano l’arricchimento di uranio nelle maggiori centrali. A nulla sono servite le proteste del direttore dell’agenzia, Rafael Grossi. Gli Ayatollah sono ormai fuori controllo.

E se è vero che in tanti anni Benjamin Netanyahu non è riuscito a fermare il programma nucleare iraniano, anzi, si è pure ritrovato le truppe di Teheran a pochi Km dal confine israeliano, è altrettanto vero che Bennet non ha mosso un solo dito da quando è salito al potere, fatti salvi i soliti attacchi in Siria (sempre buoni) e dichiarazioni al fulmicotone non seguite però da alcun fatto concreto.

Purtroppo non è più il momento di tergiversare o di rilasciare ridicole dichiarazione del tipo «l’Iran non avrà mai la bomba atomica». L’Iran la sta già assemblando, è a un passo dall’averla.

Ora potete immaginare cosa potrebbe fare il regime iraniano retto da assassini di professione e dichiarati genocidi con una bomba atomica?

Siamo ad un passo dal punto di non ritorno, ad un passo dal constatare che l’Iran è divenuto una potenza nucleare. Se c’è qualche possibilità di fermare con la forza la corsa di Teheran verso la bomba, questo è il momento di farlo. La minaccia per il mondo è gravissima, ma per Israele è esistenziale.

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia