Perché Israele ha attaccato l’aeroporto di Damasco e perché la Russia è furibonda

Russia furibonda con Israele per l’attacco all’aeroporto di Damasco ma anche perché “deride” gli S-300 che Mosca vende in tutto il mondo e potrebbe aver autorizzato la consegna all’Ucraina dei missili SPIKE di quinta generazione

È un attacco estremamente duro quello della Russia nei confronti di Israele dopo che ieri un raid attribuito allo Stato Ebraico ha colpito l’aeroporto di Damasco provocando danni significativi tanto da spingere i siriani a chiudere l’intero aeroporto.

Ieri sera (venerdì) il Ministero degli Esteri russo ha emesso un comunicato durissimo nel quale condanna la “pratica viziosa” degli attacchi israeliani alle infrastrutture civili, che ha definito “provocatori” e “che violano le norme fondamentali del diritto internazionale” (da che pulpito n.d.r.).

All’inizio i media statali siriani avevano negato l’attacco all’aeroporto di Damasco, per altro difeso dai sistemi russi S-300 che chiaramente Israele viola continuamente. Poi nella tarda mattinata è arrivata la notizia che l’aeroporto di Damasco sarebbe stato chiuso per “motivi tecnici”.

Ieri sera ImageSat International (ISI), una società di intelligence satellitare israeliana, ha pubblicato immagini che mostrano danni significativi alle piste dell’aeroporto di Damasco, danni così importanti da spingere alla sua chiusura.

Questa foto pubblicata da ImageSat International il 10 giugno 2022 mostra l’aeroporto internazionale di Damasco in Siria dopo un attacco aereo attribuito a Israele (ImageSat International)

Secondo ImageSat International i raid hanno completamente disabilitato le operazioni su entrambe le piste dell’aeroporto. Ogni pista sembrava essere stata colpita tre volte.

Secondo un rapporto della intelligence israeliana l’Iran usa voli civili che fa atterrare all’aeroporto di Damasco per trasportare armi e uomini in Siria mettendo così a repentaglio i civili che usano quella struttura.

Dietro questa operazione ci sarebbe il genero di Quassem Soleimani, ucciso in Iraq da un drone americano nel gennaio 2020.

Perché la Russia è furibonda

Fondamentale a Mosca poco importa se Israele compie raid in Siria contro obiettivi iraniani o di Hezbollah. C’è persino un vecchio accordo tra Israele e Russia che regolamenta tali attacchi.

Tuttavia di recente Israele attacca sempre più spesso obiettivi siriani che teoricamente la Russia dovrebbe difendere. Questo è il secondo attacco all’aeroporto di Damasco dall’inizio dell’anno. Questa settimana carri armati israeliani hanno bombardato postazioni siriane nel Golan e lunedì scorso un raid aereo israeliano ha colpito un’altra postazione dell’esercito siriano poco a sud di Damasco.

A questo va aggiunto che molti obiettivi sensibili siriani sono difesi da sistemi d’arma russi S-300 che con chiarezza Israele aggira facilmente mettendo in dubbio la loro efficacia, cosa che chiaramente disturba molto i russi.

Nelle ultime settimane la tensione tra Mosca e Gerusalemme è costantemente aumentata per via della guerra in Ucraina anche se Israele non ha preso apertamente posizione. Tuttavia i russi sospettano che gli israeliani aiutino Kiev con la loro potente intelligence e la fuga da Mosca del rabbino capo Pinchas Goldschmidt non aiuta a calmare le tensioni.

Su Israele ci sono molte pressioni affinché permetta il trasferimento dalla Germania all’Ucraina dei missili anticarro SPIKE di quinta generazione prodotti dalla società israeliana Rafael Advanced Defense Systems, pressioni che potrebbero aver avuto esito positivo proprio nelle ultime ore, anche se sull’argomento c’è molta riservatezza. Un altro buon motivo per rendere i russi furibondi con Israele.