Trump, l’uomo che ci sta “twittando” verso l’ignoto

Ho criticato per otto anni la politica di Barack Obama e credo convintamente che il macello in Medio Oriente sia frutto proprio di quella assurda politica. Ho creduto, probabilmente a torto, che la vittoria di Trump su Hillary Clinton fosse una cosa buona per Israele e quindi per il Medio Oriente e di conseguenza per il mondo intero. Purtroppo mi sono sbagliato.

Il Diritto secondo la Mogherini

Mogherini docet: «il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha molti poteri, ma non quello di porre fine ad un accordo come il JCPOA, l’accordo sul nucleare con l’Iran». Insomma, secondo la Mogherini Trump non ha il Diritto di uscire o di boicottare quell’accordo.

Kurdistan: forse non è proprio il momento migliore

Sono da sempre un fervente e accanito sostenitore della indipendenza Kurdistan, su questo chi mi segue da anni e mi conosce può far da testimone. Tuttavia questa volta debbo esternare i miei dubbi sul referendum che lunedì prossimo porterà milioni di curdi a scegliere la strada che dovrà seguire questo popolo soggiogato da secoli e diviso tra quattro Stati.

Medio Oriente: è Putin la grande incognita nella sfida tra Iran e Israele

In un Medio Oriente lasciato in fiamme dalla disastrosa politica di Obama ci sono pochissime certezze e tante incognite. Una delle poche certezze emerse con l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti è il ritorno dell’Iran nella lista dei cattivi, un “ritorno” che però crea nuovi dubbi e nuove incertezze soprattutto sul ruolo della Russia di Putin che sfruttando a piene mani la debolezza e gli errori di Obama è tornata a svolgere un ruolo di primaria importanza in Medio Oriente.

Siria: il peccato originale si chiama Obama

La Siria non è diventata un enorme campo di battaglia per caso ma perché proprio sulla Siria Barack Obama aveva riposto tutte le sue speranze di veder trionfare la Fratellanza Musulmana in Medio Oriente. Solo che ha clamorosamente sbagliato i suoi calcoli e se oggi la Siria è quel campo di battaglia che vediamo, se oggi in Siria ci sono Putin e gli Ayatollah iraniani la colpa è solo di Obama.

In lode alla Persia

E’ vero, l’Iran è il nemico più temibile di Israele, l’Iran è l’espressione sciita dello Stato Islamico con il triplo dei mezzi militari (a stare prudenti), l’Iran arma i terroristi di Hezbollah e tanti altri gruppi terroristici, ma nonostante tutto questo non riesco a non preferire i persiani agli arabi.

Il gioco sporco della Mogherini

Premesso che la Mogherini non mi è mai piaciuta sin da quando era stata nominata Ministro degli Esteri italiano, quindi potrei pure essere di parte nel criticare le sue scelte attuali riguardo la politica dell’Unione Europea in Medio Oriente. Ma lasciatemi per un attimo dare fiato alle trombe della critica cercando di non lasciarmi condizionare dall’antipatia che questa donnetta mi provoca.

Quella incomprensibile idolatria per Putin

Confesso che mi rimane difficile capire i motivi per i quali una buona fetta di italiani siano rimasti abbagliati dalla figura di Putin. Dalla estrema sinistra alla estrema destra passando per alcune forze cosiddette “moderate” il mito del Putin liberatore del mondo (a vario titolo e a seconda del quadro) imperversa nella rete e in alcuni giornali.