Boccheggiamo, e ancora non è estate. Ma mancano le alternative

Quando guardo i sondaggi non capisco come possano gli italiani dare ancora fiducia a questo Governo. Poi guardo dall’altra parte e vedo solo il nulla cosmico. E allora capisco.

Non ci servono i dati ISTAT per certificare la brutta strada intrapresa dal nostro Paese. Basta guardarsi intorno, ascoltare quello che dice la gente, la paura di spendere un euro in più per non intaccare quel piccolo gruzzoletto messo via per i tempi di magra.

E i tempi di magra stanno arrivando, di nuovo. Ci eravamo (ri)abituati a spendere denaro, a far girare l’economia interna. Ora non andiamo nemmeno più a farci un pizza. Non perché non ce la possiamo permettere ma perché abbiamo paura. Meglio un euro in più nel gruzzolo garanzia che nel mercato.

Stiamo boccheggiando come un pesce che non riesce a rientrare in acqua. Boccheggiamo come se fossimo in piena estate quando invece siamo a malapena in primavera. E non è colpa del global worming.

Quando mi capita di leggere i sondaggi che danno (più o meno tutti) ancora la maggioranza degli italiani fiduciosi in questo Governo, non so se pensare che siano tutte cavolate o se pensare ad un impazzimento generale del Paese.

Che cosa ha fatto questo Governo per meritarsi la fiducia degli italiani? Una misura per la povertà che lascia fuori i poveri veri. Una misura per andare in pensione prima che però non solo non crea nuovi posti di lavoro, ma oltre a mettere in difficoltà le casse dello Stato, mette in seria difficoltà l’intero sistema pubblico che non può sostituire i neo-pensionati con nuova forza lavoro.




Certo, questo Governo ha fermato l’immigrazione. Lasciamo perdere come, agli italiani in questo momento non interessano i Diritti Umani (pensa come siamo ridotti), l’ha fermata, punto e stop.

Ma basta solo questo per avere tutto quel consenso? E’ veramente quello il nostro problema? Fermiamo gli immigrati e pensiamo di aver risolto tutto?

Siamo seri. Dovrebbe essere il Paese che va in modo netto e deciso in recessione a preoccuparci. Dovrebbe essere il nulla cosmico delle politiche di sviluppo a preoccuparci. Dovrebbe essere la mancanza di fiducia degli investitori internazionali verso l’Italia e il suo governo a preoccuparci.

Certo, l’immigrazione è un problema molto sentito. Renzi ci si è impiccato su questo problema più che su quello farlocco delle banche, ma poi serve anche tutto il resto.

Il problema vero è che non se ne esce. Al momento non esiste una alternativa a questo Governo. Il PD di Zingaretti si punta subito una pistola alla tempia tornando a cavalcare lo Ius Soli. In questo momento una sorta di suicidio assistito. Il resto della sinistra è praticamente scomparso. Berlusconi e la Meloni fanno “opposizione costruttiva”, cioè votano tutto quello che presenta la Lega e contestano tutto quello che propone il M5S. I radicali, che avrebbero anche delle buone idee, valgono si e no il 3%.

Manca con evidenza qualcosa al centro. Manca un forza politica scevra dalle ideologie che pur tenendo conto delle paure degli italiani riesca anche a proporre seriamente delle politiche di sviluppo e fare una opposizione seria a questo governo.

Manca una forza politica che sappia emozionare in maniera trasversale e che riporti al voto quella quasi metà di italiani che non vota più per disperazione. Manca qualcosa che sappia ridare fiducia agli italiani.

Purtroppo non vedo in questo momento persone in grado di creare questa entità, non vedo leader in grado di proporsi come alternativa a questo Governo.

E allora boccheggiamo, sperando almeno di riuscire a stare a galla perché se le cose andranno avanti così le probabilità di affondare sono purtroppo davvero altissime.