Come hanno fatto gli “esigentissimi” italiani a finire con Salvini e Di Maio?

8 Ottobre 2018

Come può essere successo che un Paese esigente come l’Italia sia finito in mano a due fenomeni come Salvini e Di Maio? La domanda sorge spontanea nel momento in cui gli italiani si sono dimostrati così esigenti da punire nelle urne chi, volenti o nolenti, li aveva tirati fuori dalle sabbie mobili in cui si erano trovati con Berlusconi prima e con Monti dopo.

Eppure è un dato di fatto, gli italiani sono diventati così esigenti da non ritenere sufficienti i passi avanti fatti da Renzi prima e da Gentiloni poi.

Ha pesato sicuramente la questione immigrazione e la sua folle gestione. Lo avevo detto a suo tempo che sarebbe stato proprio quello a far cadere Renzi e non il referendum. Poi in una parte di sinistra che ha votato il M5S c’è stato sicuramente un eccesso di pretese non soddisfatte.

Ma quel che è stato è stato, il popolo è sovrano e su questo non si discute. Quello che non mi spiego è come sia possibile che dopo aver visto all’opera il governo di Salvini e Di Maio gli italiani continuino a dar loro un così alto gradimento. Non erano proprio gli italiani ad essere così esigenti da bocciare l’operato dei governi Renzi e Gentiloni? Dov’è finita tutta quella meticolosità nel pretendere le cose?

Salvini ha fatto il compitino, questo è vero. Ha bloccato gli sbarchi, opera per altro già iniziata da Minniti prima di lui. E comunque Salvini è un politico con alle spalle un partito che governa bene le maggiori regioni italiane. Insomma, non è proprio l’ultimo arrivato. Ma il gradimento a Di Maio come me lo spiegano gli italiani? Davvero la sinistra ha governato così male da spingere gli esigentissimi italiani nella mani di questo fumetto, di questo fenomeno da baraccone che fa dirette su Facebook per far vedere che lui viaggia in economy (il viaggio in Cina) salvo poi andare in un albergo a cinque stelle con tanto di piscina e Jacuzzi? Posto dal quale si è ben guardato di fare la tanto amata diretta Facebook.

Come chi mi conosce sa benissimo, io non sono un salvinista, anzi, non c’è niente di più lontano di Salvini dalle mie idee di vecchio radicale, ma santo cielo, come diavolo fa il leader di un partito che governa (bene) le maggiori regioni d’Italia ad allearsi con uno come Di Maio? Come diavolo fa la Lega ad allearsi con chi fa una politica di tipo venezuelano? Nemmeno di sinistra, proprio comunista. E’ vero che Salvini fondamentalmente è stato sempre un comunista, lo ha ammesso lui stesso, ma diventando legittimamente leader della Lega chi lo ha votato credeva che quelle politiche se le fosse messe alle spalle. E invece a quanto pare non lo ha fatto se è vero che appoggia in toto quel disastro annunciato che è la legge sul reddito di cittadinanza, una legge per la quale stiamo seriamente rischiando il collo (come Paese).

Non mi interessa per il momento sapere se questa manovra economica sia studiata a tavolino per rompere con l’Europa, ne parleremo i prossimi giorni magari da altre parti, quello che vorrei sapere è se Salvini appoggia il reddito di cittadinanza per convinzione o per costrizione. Voglio sapere se gli esigentissimi elettori italiani, soprattutto i leghisti, appoggiano questa decisione accontentandosi del blocco della “invasione” ma mettendo a repentaglio i loro averi. Non sono sempre quelli delle ruspe contro i Rom e del “prima gli italiani”? Lo sanno si, che i primi a beneficiare del reddito di cittadinanza saranno proprio quelli che volevano scacciare con le ruspe e quelli che dovrebbero essere aiutati a casa loro?

E allora, mi spiegate come mai un popolo così esigente come quello italiano continua a dare un così alto gradimento a Salvini e Di Maio? Io non ci arrivo e non mi basta un “e allora il PD?” per capirlo.

Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

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