Medio Oriente

E adesso anche gli amici di Trump sono preoccupati per gli F-35 agli Emirati

Dic 3, 2020

E adesso anche gli amici di Trump sono preoccupati per gli F-35 agli Emirati

C’è qualcuno che ragiona nel Partito Repubblicano americano. Ieri membri repubblicani di un importante gruppo del senato hanno detto di essere preoccupati per la vendita di armi altamente tecnologiche agli Emirati Arabi Uniti voluta da Trump forse nel contesto del miglioramento delle relazioni tra paesi arabi e Israele.

23 miliardi di dollari di altissima tecnologia militare tra cui si possono trovare 50 caccia stealth F-35, 18 sistemi avanzati di droni Reaper armati e un pacchetto di sistemi d’arma aria-aria e aria-terra.

L’assistente segretario di Stato R. Clarke Cooper, l’assistente segretario per gli affari del Vicino Oriente David Schenker e l’alto funzionario del Pentagono Michael Cutrone hanno cercato di placare le preoccupazioni dei membri repubblicani riguardo alle massicce vendite di armi, ma non li hanno convinti.

C’è molta perplessità anche sull’atteggiamento tenuto da Israele, fino a poco fa completamente contrario alla vendita di sistemi d’arma avanzati agli arabi e ora improvvisamente passivo (se non addirittura favorevole) a questa vendita.

L’amministrazione Trump sta ora cercando di portare a termine l’accordo prima dell’insediamento del presidente eletto Joe Biden il 20 gennaio.

Il Congresso non è tenuto ad approvare la vendita, ma può cercare di bloccarla, che è ciò che il senatore Chris Murphy, il collega democratico Bob Menendez e il repubblicano Rand Paul stanno cercando di fare.

Preoccupazione

In passato ho già espresso la mia preoccupazione per la vendita di F-35 ad un paese arabo, secondo me una pura follia tanto da non riuscire a capire come possa aver fatto Netanhiau ad approvare questa pazzia.

Prontamente amici e sostenitori di Trump – più che di Israele – mi hanno rassicurato dicendomi che “gli F-35 venduti agli Emirati non sono come quelli israeliani”. Magari sarà anche vero, gli israeliani usano software di loro proprietà, ma sono pur sempre F-35. A meno che non si creda che gli emiri si siano fatti fregare da Trump per una cinquantina di miliardi.

Sinceramente continuo a pensare che il prezzo pagato per questa sorta di “normalizzazione” tra arabi e israeliani sia davvero troppo alto. Non mi fido degli arabi, anzi, mi fido meno di loro che dei persiani. E sapere che hanno tutto quel ben di Dio in armi non mi fa stare tranquillo e non dovrebbe far star tranquilli nemmeno gli israeliani. Lo hanno capito anche diversi repubblicani.

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia